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Perù

Il Perù vanta uno dei paesaggi più vari e spettacolari del Sudamerica: dalle immense montagne delle Ande, dove vivono milioni di indios che parlano ancora l’antica lingua quechua, alla misteriosa Foresta Amazzonica, con la sua incredibile biodiversità.

E poi ancora deserti, oasi, villaggi di pescatori ed una delle sette meraviglie del mondo: Machu Picchu, uno dei siti archeologici più enigmatici ed affascinanti che ci siano.

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere sui viaggi di gruppo in Perù

Perché scegliere KeTrip per un viaggio organizzato in Perù?

Con KeTrip il Perù si scopre in gruppo, con un coordinatore che accompagna i partecipanti dall’arrivo alla partenza e gestisce spostamenti, ingressi e imprevisti. Il volo intercontinentale è incluso nella quota, insieme all’assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio, e gli itinerari uniscono i grandi classici, come Machu Picchu e Cusco, a luoghi meno battuti delle Ande.

Il Perù è un Paese di grandi distanze e di alta quota, e in un viaggio di gruppo questo pesa meno: il ritmo delle giornate tiene conto dell’altitudine, i biglietti per i siti a numero chiuso vengono prenotati per tempo e le visite sono affiancate da guide locali. Si viaggia con il solo bagaglio a mano, più pratico tra voli interni, bus e treni. Molte persone partono da sole e, tra una sera a Cusco e una giornata sull’altopiano, il gruppo diventa presto una compagnia di viaggio, come raccontano molte recensioni dei viaggiatori KeTrip.

Qual è il periodo migliore per andare in Perù?

Il periodo migliore per le Ande, Cusco e Machu Picchu va da maggio a settembre, nella stagione secca: cielo spesso limpido, poca pioggia e giornate soleggiate, con notti fredde in quota. Aprile e ottobre sono mesi di passaggio, ancora asciutti e con meno visitatori. Il Perù però si visita tutto l’anno, scegliendo la zona giusta.

Da novembre a marzo sulle Ande è la stagione delle piogge, più intense a gennaio e febbraio, quando il paesaggio è verdissimo e i siti sono meno affollati. Sulla costa il calendario è opposto: a Lima l’estate va da dicembre ad aprile, mentre da maggio a novembre il cielo è spesso coperto dalla garúa, una nebbiolina umida, con temperature miti. In Amazzonia fa caldo tutto l’anno e piove di più tra novembre e aprile. Tra le feste più sentite ci sono l’Inti Raymi, la festa inca del sole che si celebra a Cusco il 24 giugno, e la Candelaria di Puno, a febbraio, patrimonio UNESCO.

Cosa vedere in Perù?

In Perù si alternano siti archeologici, città coloniali e paesaggi estremi. Le mete principali sono Machu Picchu, la città inca patrimonio UNESCO; Cusco, antica capitale dell’impero; la Valle Sacra degli Incas; il lago Titicaca con le isole degli Uros; Arequipa, la “città bianca”, con il vicino Canyon del Colca, dove volano i condor.

Sulle Ande c’è anche la Montagna Arcobaleno, il Vinicunca, con i suoi versanti a strisce colorate a circa 5.000 metri. Lungo la costa del Pacifico si trovano Lima, con il centro storico coloniale patrimonio UNESCO, la riserva di Paracas con le isole Ballestas, abitate da leoni marini e pinguini di Humboldt, e le misteriose linee di Nazca disegnate nel deserto. Più a est inizia l’Amazzonia peruviana, che copre oltre metà del Paese, mentre a nord ci sono la Cordillera Blanca, con le vette più alte del Perù, e siti meno conosciuti come Chan Chan, la grande città in mattoni di fango dei Chimú, e la fortezza di Kuélap.

Quante ore di volo ci vogliono per il Perù?

Con uno scalo il viaggio fino a Lima dura in genere tra 15 e 19 ore, a seconda della coincidenza. Gli scali più comuni sono a Madrid, Amsterdam e Parigi, da cui partono voli diretti per Lima di 12-13 ore, oppure negli Stati Uniti e in altri hub delle Americhe. Quasi tutti i voli intercontinentali atterrano all’aeroporto di Lima.

Il Perù è sei ore indietro rispetto all’Italia quando da noi vige l’ora solare e sette con l’ora legale, che il Paese non adotta. Una volta arrivati, le distanze interne si coprono soprattutto in aereo: da Lima ci vuole circa un’ora e mezza per Cusco, Arequipa o Juliaca, l’aeroporto più vicino al lago Titicaca, mentre tra le città andine ci si sposta in bus e in treno. Chi fa scalo negli Stati Uniti deve avere l’ESTA, anche se non esce dall’aeroporto.

Quali documenti servono per andare in Perù?

Per un viaggio turistico serve il passaporto, con almeno sei mesi di validità residua all’arrivo; la carta d’identità non è valida. I cittadini italiani non hanno bisogno del visto: il periodo di permanenza viene stabilito dall’ufficiale dell’immigrazione all’ingresso, fino a un massimo di 183 giorni, ben oltre la durata di un viaggio.

Alla frontiera può essere chiesto il biglietto di ritorno. Il passaporto serve anche durante il viaggio: va mostrato all’ingresso di Machu Picchu e sui treni che lo raggiungono, e i nomi devono corrispondere a quelli dei biglietti. I minori che viaggiano con un solo genitore o con altri adulti possono aver bisogno di un’autorizzazione dell’altro genitore. Le regole possono cambiare: prima di partire conviene verificare la scheda Perù di viaggiaresicuri.it.

Quali vaccini servono per il Perù?

Per chi arriva dall’Italia non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Alcune vaccinazioni sono consigliate, come quella contro la febbre gialla per chi visita l’Amazzonia, ma la scelta dipende dalla persona, dall’itinerario e dal periodo del viaggio, e va valutata con un medico.

Prima di partire conviene consultare la scheda Perù di viaggiaresicuri.it e prenotare, con qualche settimana di anticipo, una visita in un centro di Medicina dei Viaggi, dove vengono indicate le vaccinazioni e le precauzioni più adatte. È il momento giusto anche per parlare dell’alta quota, che sulle Ande riguarda quasi tutti gli itinerari. In valigia sono utili un repellente per le zanzare, per le zone tropicali, e una crema solare ad alta protezione, perché in quota il sole scotta anche quando l’aria è fresca. Per bere conviene usare acqua in bottiglia o filtrata.

Come si affronta il mal di montagna in Perù?

Il mal di montagna, che in Perù chiamano soroche, può comparire sopra i 2.500 metri con mal di testa, stanchezza, nausea e sonno agitato. Si affronta salendo di quota per gradi, riposando nelle prime ore dopo l’arrivo, bevendo molto e mangiando leggero. In genere i disturbi si attenuano dopo un paio di giorni.

Molte mete andine sono in alta quota: Arequipa è a circa 2.300 metri, Cusco a 3.400, Puno e il lago Titicaca a 3.800, e alcune escursioni superano i 4.500 metri. Per questo, quando l’itinerario lo permette, conviene arrivare a Cusco dopo qualche giorno a quote intermedie, evitare alcol e sforzi intensi all’inizio e muoversi con calma. I peruviani usano il mate de coca, un infuso di foglie di coca, come rimedio tradizionale; foglie e tè di coca però non vanno portati in Italia, dove sono vietati. Eventuali farmaci vanno decisi prima della partenza con il proprio medico o in un centro di Medicina dei Viaggi. Altri consigli sono raccolti nel nostro articolo sul blog dedicato ai viaggi in alta quota.

Il Perù è sicuro?

Sì, con le normali precauzioni il Perù si visita senza problemi ed è una delle mete più frequentate del Sudamerica. Nei luoghi turistici, da Cusco a Machu Picchu, conviene tenere d’occhio i propri effetti personali nei mercati e tra la folla, usare taxi chiamati con le app o dall’hotel ed evitare di girare di notte nelle zone poco frequentate.

A Lima e nel porto del Callao è in vigore da tempo uno stato di emergenza per contrastare la criminalità, che si traduce soprattutto in più controlli e più polizia nelle strade; i quartieri dove soggiornano i viaggiatori, come Miraflores, Barranco e San Isidro, sono i più tranquilli. In alcune regioni possono esserci manifestazioni e blocchi stradali, che a volte rallentano gli spostamenti: in viaggio di gruppo coordinatore e guide locali seguono la situazione e adattano il programma. Prima di partire conviene comunque consultare viaggiaresicuri.it, che indica anche le poche zone sconsigliate, lontane dai circuiti turistici.

Che moneta si usa in Perù?

In Perù si usa il sol peruviano (PEN), al plurale soles. Il dollaro statunitense è accettato da molti hotel e agenzie e si cambia ovunque a buon tasso, mentre l’euro si cambia solo in alcune banche e uffici di cambio, spesso a condizioni meno favorevoli: conviene portare qualche dollaro in banconote integre.

Nelle città le carte di credito sono accettate in hotel, ristoranti e negozi, ma per mercati, piccoli acquisti, ingressi minori e mance servono i contanti, soprattutto nei villaggi delle Ande. Gli sportelli bancomat sono diffusi a Lima, Cusco, Arequipa e Puno e si preleva direttamente in soles; molte banche applicano una commissione a ogni prelievo con carta straniera. Meglio cambiare in banche o uffici autorizzati e mai per strada, per evitare banconote false. Nei mercati di artigianato si contratta con gentilezza, e le mance a guide, autisti e personale dei ristoranti sono apprezzate.

Cosa mangiare in Perù?

Il piatto simbolo è il ceviche, pesce crudo marinato nel succo di lime con cipolla e peperoncino, la cui tradizione è dal 2023 patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Da provare anche il lomo saltado, manzo al wok con cipolla, pomodoro e patate fritte, la causa limeña a base di patate e l’ají de gallina, pollo in una crema di peperoncino giallo.

La cucina peruviana mescola tradizioni andine, spagnole, africane e asiatiche: la cucina chifa nasce dagli immigrati cinesi, quella nikkei dall’incontro con il Giappone. Sulle Ande si mangiano quinoa, mais e patate, di cui il Perù coltiva migliaia di varietà, e piatti della tradizione come il cuy, il porcellino d’India arrosto, o la carne di alpaca; ad Arequipa la specialità è il rocoto relleno, peperone ripieno. Lima è una delle capitali gastronomiche del mondo: il ristorante Central nel 2023 è stato votato il migliore al mondo. Da bere ci sono il pisco sour, cocktail nazionale a base di pisco, la chicha morada di mais viola e la gialla Inca Kola.

Come si arriva a Machu Picchu?

A Machu Picchu non si arriva in aereo né in auto: si vola fino a Cusco e da lì si prende il treno per Aguas Calientes, il paese ai piedi del sito, che nessuna strada raggiunge. Il treno parte da Ollantaytambo, nella Valle Sacra, o dalle stazioni vicino a Cusco. Da Aguas Calientes un bus sale in circa mezz’ora all’ingresso.

I treni sono gestiti da due compagnie, PeruRail e Inca Rail, e seguono la valle del fiume Urubamba: da Ollantaytambo ci vogliono circa un’ora e mezza o due, dalla zona di Cusco intorno alle tre ore e mezza. In alternativa al bus si può salire a piedi, con circa un’ora e mezza di gradini nella foresta. Chi ama camminare può arrivare dal Cammino Inca, il sentiero storico che in quattro giorni entra nel sito dalla Porta del Sole: serve un permesso a numero chiuso, si percorre solo con guida autorizzata e a febbraio è chiuso. Esiste anche una via più lunga, in bus fino alla centrale idroelettrica e poi a piedi lungo i binari.

Come funzionano i biglietti per Machu Picchu?

I biglietti per Machu Picchu sono nominativi e a numero chiuso: al giorno entrano al massimo 4.500 persone, che salgono a 5.600 nei periodi di alta stagione. Si acquistano sul sito ufficiale del Ministero della Cultura peruviano, scegliendo data, orario di ingresso e circuito di visita. Nei nostri tour sono sempre inclusi!

Dal 2024 la cittadella si visita lungo tre circuiti a senso unico, panoramico, classico e reale, ciascuno diviso in percorsi diversi; le salite a Huayna Picchu e alla montagna Machu Picchu sono percorsi a parte, con posti ancora più limitati. All’ingresso si mostra il passaporto usato per l’acquisto, l’orario va rispettato e una volta usciti non si può rientrare. Nei mesi più richiesti i biglietti si esauriscono con settimane o mesi di anticipo; una piccola quota viene venduta ogni giorno ad Aguas Calientes. All’interno non sono ammessi zaini grandi, cibo, bastoncini per selfie, treppiedi e droni.

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