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Svalbard

Le Svalbard sono una delle ultime frontiere del mondo artico: un arcipelago remoto, dominato da ghiacci eterni, silenzi profondi e una natura selvaggia. Tra escursioni in motoslitta, fiordi spettacolari e la possibilità di avvistare l’orso polare, ogni giorno è un’avventura fuori dal tempo.

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Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere sui viaggi di gruppo in Svalbard

Dove si trovano le isole Svalbard?

Le isole Svalbard si trovano nel Mar Glaciale Artico, tra il 74° e l’81° parallelo nord, circa a metà strada tra la Norvegia continentale e il Polo Nord. Sono un arcipelago norvegese di circa 61.000 chilometri quadrati, coperto in gran parte da ghiacciai, e l’isola principale è Spitsbergen, dove sorge Longyearbyen.

Appartengono alla Norvegia in base al Trattato delle Svalbard del 1920, che riconosce la sovranità norvegese ma garantisce ai cittadini dei Paesi firmatari, Italia compresa, gli stessi diritti di soggiorno e di attività economica dei norvegesi. Per questo l’arcipelago ha regole proprie, diverse da quelle della Norvegia continentale.

Ci vivono meno di 3.000 persone, per la maggior parte a Longyearbyen. Gli altri centri sono Barentsburg, insediamento minerario russo, e Ny-Ålesund, base di ricerca scientifica.

Si può fare un viaggio al Polo Nord?

Sì, ma il Polo Nord geografico è un punto sul mare ghiacciato, senza terre né insediamenti, raggiungibile solo con rare spedizioni in rompighiaccio che partono dalle Svalbard e durano quasi due settimane. Il modo più accessibile per vivere l’Artico estremo è un viaggio alle Svalbard: Longyearbyen, a circa 1.300 chilometri dal Polo, ha voli di linea.

Alle Svalbard si vivono gli scenari del Grande Nord: ghiacciai che si tuffano nel mare, montagne senza alberi, orsi polari e, d’estate, luce continua per settimane. In estate le crociere di spedizione si spingono fino alle coste settentrionali dell’arcipelago e al limite dei ghiacci del pack.

Qual è il periodo migliore per andare alle Svalbard?

Dipende dall’esperienza che si cerca. Da giugno a settembre l’estate polare porta luce continua, temperature più miti e mare libero dai ghiacci, ideale per trekking, kayak ed escursioni in barca; da marzo a metà maggio la neve e il ritorno della luce sono perfetti per motoslitte e slitte trainate dai cani.

Da ottobre a febbraio è la stagione della notte polare e dell’aurora boreale: a Longyearbyen il sole non sorge dal 26 ottobre al 15 febbraio, e le Svalbard sono uno dei pochi luoghi al mondo dove l’aurora si vede anche nelle ore del giorno. Il sole di mezzanotte, invece, dura dal 20 aprile al 23 agosto.

Che temperature ci sono alle Svalbard?

Alle Svalbard il clima è artico ma più mite di quanto ci si aspetti, grazie alle correnti calde dell’Atlantico. A Longyearbyen in estate la temperatura media è di 6-7 gradi, mentre a fine inverno scende intorno ai -12, con giornate molto più fredde quando soffia il vento dall’interno.

Il vento cambia molto la temperatura percepita, e anche in estate sui ghiacciai e in barca fa freddo: servono sempre abbigliamento a strati, giacca impermeabile e antivento, cappello e guanti. Le precipitazioni sono scarse, perché l’arcipelago è un deserto artico, ma il meteo può cambiare rapidamente.

Ci sono orsi polari alle Svalbard?

Sì, alle Svalbard vivono circa 300 orsi polari residenti, che si spostano soprattutto sul ghiaccio marino delle zone orientali e settentrionali dell’arcipelago. Vederli non è scontato: la maggior parte dei visitatori non ne incontra, e gli avvistamenti avvengono di solito da lontano, dalla barca, quando gli orsi si trovano lungo la costa.

Proprio per gli orsi, fuori dai centri abitati non ci si muove senza protezione: bisogna avere con sé strumenti per spaventarli e un’arma, e per questo le escursioni si fanno con guide locali esperte e attrezzate. Ai margini di Longyearbyen i cartelli con l’orso segnano il limite oltre il quale non si va da soli.

È vietato inseguire, attirare o disturbare gli orsi: si osservano sempre a distanza, nel rispetto dell’animale e della sicurezza del gruppo.

Cosa vedere alle Svalbard?

Alle Svalbard si vedono ghiacciai che si tuffano nei fiordi, montagne senza alberi, colonie di uccelli marini e una fauna artica unica. Il punto di partenza è Longyearbyen, da cui si raggiungono in barca gli insediamenti minerari di Barentsburg, ancora abitato da una comunità russa, e di Pyramiden, città sovietica abbandonata nel 1998.

Più a nord si trova Ny-Ålesund, centro di ricerca scientifica da cui partirono le spedizioni in dirigibile verso il Polo di Roald Amundsen e Umberto Nobile. Nei grandi fiordi come l’Isfjorden si naviga fino ai fronti dei ghiacciai, mentre le crociere di spedizione raggiungono le coste settentrionali e il limite del pack.

Perché scegliere KeTrip per un viaggio alle Svalbard?

Con KeTrip le Svalbard si vivono in gruppo, con un coordinatore che accompagna il viaggio dall’arrivo alla partenza e organizza le attività con guide locali esperte, indispensabili in un territorio dove fuori dai centri abitati non ci si muove senza protezione dagli orsi polari. Volo e assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio sono inclusi nella quota.

Le escursioni sono pensate per vivere l’Artico in modo attivo ma accessibile, con il tempo per fermarsi a osservare i ghiacciai e la fauna. Viaggiare in gruppo permette anche di condividere un’esperienza così particolare, in una delle destinazioni più remote d’Europa.

Come si arriva alle Svalbard?

Alle Svalbard si arriva in aereo all’aeroporto di Longyearbyen, con voli SAS e Norwegian da Oslo, in poco meno di tre ore, o da Tromsø, in circa un’ora e mezza. Chi arriva dall’estero fa scalo in uno di questi due aeroporti, e dall’aeroporto di Longyearbyen il centro città è a circa 3 chilometri.

In estate le Svalbard si raggiungono anche con le crociere di spedizione, ma l’aereo resta il modo più semplice e rapido. Da Longyearbyen partono tutte le escursioni verso i fiordi, i ghiacciai e gli altri insediamenti dell’arcipelago.

Serve il passaporto per andare alle Svalbard?

No, per i cittadini italiani basta anche la carta d’identità valida per l’espatrio, quella elettronica, perché dal 3 agosto 2026 la cartacea non è più valida all’estero; in alternativa il passaporto. Le Svalbard sono norvegesi ma restano fuori dall’area Schengen, quindi all’andata e al ritorno c’è un controllo dei documenti negli aeroporti di Oslo o Tromsø.

Grazie al Trattato delle Svalbard non servono visti né permessi di soggiorno, ma il documento deve essere valido per tutta la durata del viaggio. Molti viaggiatori scelgono comunque il passaporto, che evita qualsiasi dubbio ai controlli. Prima di partire è bene verificare le informazioni aggiornate su viaggiaresicuri.it.

Cos’è lo Svalbard Global Seed Vault?

Lo Svalbard Global Seed Vault è la banca mondiale dei semi: un deposito scavato nella montagna vicino a Longyearbyen, a 130 metri sul livello del mare, dove si conservano copie di sicurezza dei semi delle piante coltivate di tutto il mondo. Aperto nel 2008, può contenere 4,5 milioni di campioni e ne custodisce oltre 1,3 milioni.

Serve a proteggere la biodiversità agricola da guerre, catastrofi o perdite nelle banche genetiche nazionali, e i semi restano di proprietà di chi li ha depositati. L’interno non è visitabile, ma l’ingresso, con la sua installazione luminosa, si vede dall’esterno a pochi minuti dalla città.

Cosa si mangia alle Svalbard?

Alle Svalbard la cucina è legata all’Artico e alla Norvegia del nord: nei ristoranti di Longyearbyen si trovano piatti a base di renna, foca e pesce dei mari freddi, oltre a proposte internazionali. La città ospita anche lo Svalbard Bryggeri, il birrificio commerciale più a nord del mondo, e Huset, considerato uno dei migliori ristoranti della Norvegia.

Quasi tutto arriva in aereo o in nave, quindi i prezzi sono alti, anche se alle Svalbard non si paga l’IVA. Per comprare alcolici nel negozio di Longyearbyen bisogna mostrare la carta d’imbarco del volo per le Svalbard, perché la vendita è contingentata.

Continua il tuo viaggio in Norvegia, lasciati ispirare!

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