Regno Unito
Un viaggio da queste parti ti porterà a scoprire luoghi suggestivi e meraviglie che non ti saresti mai aspettato. Ecco le nostre proposte...
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere sui viaggi di gruppo in Regno Unito
Perché scegliere KeTrip per un viaggio organizzato nel Regno Unito?
Con KeTrip il Regno Unito si scopre in gruppo, con un coordinatore che accompagna i partecipanti dall’arrivo alla partenza. Il volo è incluso nella quota, insieme all’assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio, e gli itinerari portano oltre le grandi città, tra castelli, isole, villaggi di pescatori e strade panoramiche delle Highlands.
Nei viaggi on the road le auto sono guidate dal coordinatore e dai partecipanti che se la sentono, senza nessun obbligo: così ci si ferma dove merita, per una foto su un lago, una passeggiata o una pinta in un pub di paese. Si dorme in hotel, guest house e appartamenti scelti lungo il percorso e si viaggia con il solo bagaglio a mano, più pratico nei cambi di struttura. Molte persone partono da sole e, tra una giornata al volante e una cena tutti insieme, il gruppo diventa presto una compagnia di viaggio, come raccontano molte recensioni dei viaggiatori KeTrip.
Qual è la differenza tra Regno Unito, Gran Bretagna e Inghilterra?
Il Regno Unito è lo Stato formato da quattro nazioni: Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord. La Gran Bretagna è l’isola che comprende Inghilterra, Scozia e Galles, mentre l’Inghilterra è solo una delle quattro nazioni, quella con Londra. La Scozia quindi fa parte del Regno Unito, ma non dell’Inghilterra.
Ogni nazione ha una forte identità: la Scozia ha un proprio parlamento dal 1999, un sistema giudiziario distinto e banconote stampate dalle sue banche, e nel referendum del 2014 ha scelto di restare nel Regno Unito. La lingua comune è l’inglese, accanto al gaelico scozzese, al gallese, molto parlato in Galles, e all’irlandese. Dal 2020 il Regno Unito non fa più parte dell’Unione Europea: per questo all’ingresso servono il passaporto e l’autorizzazione elettronica ETA, e le regole su roaming e acquisti sono diverse da quelle dei Paesi europei.
Quali documenti servono per andare nel Regno Unito?
Per entrare nel Regno Unito serve il passaporto, valido per tutta la durata del soggiorno: dal 2021 la carta d’identità non è più accettata per i viaggi turistici. Oltre al passaporto, i cittadini italiani devono avere l’ETA, l’autorizzazione elettronica di viaggio da richiedere online prima della partenza. Non serve un visto per soggiorni turistici fino a sei mesi.
L’ETA è collegata al passaporto con cui viene richiesta: se il passaporto viene rinnovato, va richiesta una nuova autorizzazione. Le compagnie aeree controllano passaporto ed ETA già all’imbarco, quindi senza autorizzazione non si parte. Anche i minori devono avere passaporto ed ETA propri. Le regole possono cambiare: prima di partire conviene verificare la scheda Regno Unito di viaggiaresicuri.it.
Cos’è l’ETA per il Regno Unito e come si richiede?
L’ETA, Electronic Travel Authorisation, è l’autorizzazione elettronica obbligatoria per entrare nel Regno Unito senza visto. Si richiede dall’app ufficiale UK ETA o dal sito del governo britannico gov.uk, costa 20 sterline dall’aprile 2026 e vale due anni, oppure fino alla scadenza del passaporto se arriva prima.
Per la domanda servono il passaporto, un indirizzo email, una carta di pagamento e una foto del viso, che l’app permette di scattare con lo smartphone. Nella maggior parte dei casi la risposta arriva in pochi minuti, ma conviene richiederla con almeno tre giorni lavorativi di anticipo, perché alcune domande richiedono controlli in più. Con la stessa ETA si può entrare più volte, per soggiorni fino a sei mesi ciascuno. Vari siti non ufficiali offrono la richiesta a prezzi più alti: non è necessario passare da loro.
Qual è il periodo migliore per andare nel Regno Unito?
Il periodo migliore va da maggio a settembre, con temperature più miti e giornate molto lunghe: a giugno in Scozia la luce dura fino a tarda sera. Primavera e autunno sono più tranquilli e con prezzi più bassi, mentre l’inverno ha giornate corte ma città in festa. Il tempo è variabile tutto l’anno.
Ogni stagione ha i suoi momenti: ad agosto Edimburgo ospita il Festival Fringe, uno dei festival di spettacolo più grandi al mondo; da maggio a luglio sulle scogliere e sulle isole scozzesi nidificano le pulcinelle di mare; in autunno le foreste delle Highlands si colorano; a Capodanno l’Hogmanay di Edimburgo è una delle feste più famose d’Europa, e nelle notti limpide d’inverno nel nord della Scozia si può vedere anche l’aurora boreale.
Cosa vedere nel Regno Unito?
Oltre a Londra, il Regno Unito offre città storiche, castelli e paesaggi selvaggi. In Scozia ci sono Edimburgo, le Highlands, l’isola di Skye, il Loch Ness e le isole Orcadi; in Inghilterra Bath, Oxford, Cambridge, York, i villaggi delle Cotswolds, Stonehenge e il Lake District; il Galles ha i suoi castelli medievali e il parco nazionale di Eryri.
Il Regno Unito conta oltre trenta siti patrimonio UNESCO, dal Vallo di Adriano, il muro costruito dai Romani attraverso l’Inghilterra del nord, alle colonne di basalto del Selciato del gigante in Irlanda del Nord. La Scozia è la parte più selvaggia: montagne, laghi chiamati loch, strade a una corsia lungo la costa e isole battute dal vento, con siti neolitici come Skara Brae. Tra le mete più amate ci sono anche le scogliere bianche di Dover, la costa della Cornovaglia e i luoghi legati ai film di Harry Potter, dalla stazione di King’s Cross al viadotto di Glenfinnan.
Quanto dura il volo per il Regno Unito?
Con un volo diretto si arriva a Londra in poco più di due ore e a Edimburgo in circa tre ore, a seconda della città di partenza; con uno scalo i tempi si allungano. I collegamenti sono frequenti, anche con compagnie a basso costo, verso Londra, Edimburgo, Glasgow, Manchester e altri aeroporti.
Il Regno Unito è un’ora indietro rispetto all’Italia per tutto l’anno, perché anche lì si passa all’ora legale. Londra ha diversi aeroporti, tra cui Heathrow, Gatwick, Stansted e Luton, collegati al centro con treni e metropolitana. Per la Scozia conviene atterrare direttamente a Edimburgo o Glasgow: da lì le Highlands si raggiungono in poche ore di strada, mentre le isole come Skye e le Orcadi richiedono un ponte o un traghetto.
Come si guida nel Regno Unito?
Nel Regno Unito si guida a sinistra, con il volante a destra, e la patente italiana è valida per i turisti senza bisogno di quella internazionale. Nelle rotonde si gira in senso orario dando la precedenza a chi arriva da destra, e i limiti di velocità sono in miglia orarie: 70 in autostrada, 30 nei centri abitati.
Dopo le prime ore ci si abitua in fretta, soprattutto alle rotonde, frequentissime anche fuori città. In Scozia il limite di alcol per chi guida è lo stesso dell’Italia, più basso che in Inghilterra e Galles, quindi il whisky è meglio lasciarlo a chi non guida. Le distanze sui cartelli sono in miglia, pari a circa 1,6 chilometri, e nelle zone più remote delle Highlands i distributori sono pochi, per cui conviene fare il pieno quando capita. A Londra il centro è soggetto a pedaggi e zone a basse emissioni e non conviene girare in auto.
Che moneta si usa nel Regno Unito?
Nel Regno Unito si usa la sterlina britannica (GBP), divisa in 100 pence. Si paga quasi ovunque con carta o smartphone, anche per piccole cifre, dai pub ai musei ai parcheggi, e alcuni locali accettano solo pagamenti elettronici. Conviene usare una carta senza commissioni sui pagamenti in valuta estera.
In Scozia, oltre alle banconote della Banca d’Inghilterra, circolano quelle stampate da tre banche scozzesi: hanno lo stesso valore e sono normali in tutta la Scozia, ma a volte non vengono accettate volentieri in Inghilterra, quindi è meglio spenderle prima di ripartire. Qualche sterlina in contanti è utile per piccoli acquisti nei villaggi e per le mance. Nei ristoranti il servizio, intorno al 12,5%, è spesso già indicato nel conto; nei pub si ordina e si paga al bancone.
Che prese elettriche ci sono nel Regno Unito?
Nel Regno Unito si usano prese di tipo G, con tre spinotti rettangolari, quindi per caricare telefono e fotocamera serve un adattatore. La tensione è di 230 volt come in Italia, per cui non serve un trasformatore. Molte prese hanno un interruttore, che va acceso per far passare la corrente.
Gli adattatori si trovano facilmente anche in aeroporto e nei negozi britannici, ma conviene portarne uno da casa, magari con più porte USB, così da caricare più dispositivi con una sola presa. In molti bagni c’è solo una presa per rasoi, adatta a spazzolini elettrici e rasoi ma non ad asciugacapelli e caricabatterie. In camera spesso si trovano bollitore, tè e caffè solubile, un’abitudine molto britannica.
Il Regno Unito è caro?
Il Regno Unito costa più dell’Italia, soprattutto a Londra per alloggi e trasporti, ma si risparmia molto sapendo dove andare. I grandi musei nazionali, come il British Museum e la National Gallery a Londra o il National Museum of Scotland a Edimburgo, sono gratuiti, e le passeggiate nella natura non costano nulla.
Fuori da Londra i prezzi scendono, e in Scozia si spende meno che nella capitale. Per mangiare bene senza spendere troppo ci sono i pub, con piatti abbondanti, i mercati coperti e le formule pranzo dei supermercati, con panino, snack e bevanda a prezzo fisso. In estate e durante i grandi eventi i prezzi degli alloggi salgono, soprattutto a Edimburgo ad agosto, quindi conviene prenotare con anticipo.
Cosa mangiare nel Regno Unito?
Tra i piatti da provare ci sono il fish and chips, merluzzo fritto in pastella con patatine; la colazione completa con uova, bacon, salsicce e fagioli; il Sunday roast, l’arrosto della domenica con lo Yorkshire pudding; e l’afternoon tea, il tè del pomeriggio con scones, panna e marmellata.
In Scozia il piatto nazionale è l’haggis, servito con rapa e patate, e da provare ci sono anche il salmone affumicato e la Cullen skink, zuppa di pesce affumicato; in Cornovaglia si mangiano i pasties, fagottini ripieni di carne e verdure, e in Galles il Welsh rarebit, pane tostato con formaggio fuso. La cucina indiana è ormai parte della tradizione britannica. Da bere ci sono le birre ale servite al pub, il sidro e lo Scotch whisky, che per legge deve essere prodotto in Scozia e invecchiato almeno tre anni in botti di rovere.
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