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Kazakistan

Il Kazakistan è una terra di spazi infiniti, steppe silenziose e città inaspettatamente moderne. Tra canyon scolpiti dal vento, montagne innevate e tradizioni nomadi ancora vive, ogni viaggio in questa parte dell’Asia Centrale è un’esperienza fuori dai soliti circuiti.

Con i nostri viaggi di gruppo in Kazakistan potrai esplorare paesaggi spettacolari e culture millenarie. Itinerari curati e coordinatori esperti ti condurranno alla scoperta di una destinazione sorprendente.


Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere sui viaggi di gruppo in Kazakistan

Qual è il periodo migliore per visitare il Kazakistan?

I periodi migliori sono la primavera, da aprile a giugno, e l'autunno, da settembre a ottobre: le temperature sono miti e i paesaggi al loro meglio. L'estate è ideale per steppe e montagne, ma nelle regioni desertiche come il Mangystau il caldo può essere intenso. L'inverno è rigido e nevoso.

Il Kazakistan è un Paese enorme, con climi che variano molto da regione a regione e forti escursioni termiche. Gli inverni, da novembre a marzo, portano temperature ampiamente sotto lo zero. Le partenze KeTrip sono programmate nei mesi più favorevoli per ciascun itinerario, così da vivere al meglio deserti, canyon e steppe.

Cosa rende speciale un viaggio di gruppo in Kazakistan?

Il Kazakistan è il nono Paese più grande del mondo e uno degli ultimi territori ancora fuori dai grandi circuiti turistici. Offre spazi infiniti, steppe silenziose, canyon spettacolari, deserti lunari e città moderne, insieme a tradizioni nomadi ancora vive. È la meta ideale per chi cerca avventura e autenticità.

Viaggiare qui significa immergersi in paesaggi che sembrano appartenere a un altro pianeta e in una cultura all'incrocio tra Europa e Asia. Un viaggio di gruppo permette di raggiungere in sicurezza anche le aree più remote, come i deserti del Mangystau, gestendo una logistica complessa fatta di piste sterrate e lunghe distanze. I coordinatori KeTrip accompagnano il gruppo per tutta la durata del viaggio.

Cosa vedere durante un viaggio in Kazakistan?

Il Paese offre una straordinaria varietà di paesaggi: la moderna capitale Astana, la vivace Almaty ai piedi delle montagne, canyon spettacolari come quello di Charyn, steppe sconfinate e soprattutto i deserti lunari del Mangystau, con le formazioni rocciose di Bozzhira tra le più celebri dell'intera Asia Centrale.

Ogni regione racconta un volto diverso del Paese. Nel sud si trovano le città della Via della Seta e i paesaggi montani del Tien Shan; nell'ovest, affacciato sul Mar Caspio, si estende la regione desertica del Mangystau, con canyon, saline e montagne isolate. Gli itinerari KeTrip si concentrano sulle aree più spettacolari e meno battute dal turismo di massa.

È una destinazione sicura per i viaggiatori italiani?

Sì, il Kazakistan è considerato una destinazione sicura e accogliente per i turisti, con bassi livelli di criminalità e una popolazione ospitale. Come per ogni viaggio è bene adottare le normali precauzioni, soprattutto nelle grandi città. Viaggiare con un gruppo organizzato e un coordinatore rende l'esperienza più serena.

Nelle aree più remote, come i deserti del Mangystau, la sicurezza dipende soprattutto dall'organizzazione: piste sterrate e assenza di centri abitati richiedono guide locali esperte, veicoli 4x4 e un equipaggio di supporto, tutti elementi previsti nei viaggi KeTrip. È sempre consigliabile consultare le informazioni aggiornate su viaggiaresicuri.it prima della partenza.

Serve il visto per i cittadini italiani?

No, i cittadini italiani non necessitano di visto per soggiorni turistici fino a 30 giorni. È sufficiente il passaporto in corso di validità: per l'ingresso è richiesta una validità residua di almeno tre mesi. Non è necessaria alcuna procedura di visto entro questo limite di tempo.

Per soggiorni più lunghi o per motivi diversi dal turismo è invece necessario richiedere un visto. Poiché i requisiti di ingresso possono cambiare nel tempo, è sempre consigliabile verificare le informazioni più aggiornate su viaggiaresicuri.it prima della partenza. Per i viaggi KeTrip, il coordinatore fornisce indicazioni dettagliate su documenti e procedure nel gruppo WhatsApp prima della partenza.

Che lingua si parla in Kazakistan?

Le lingue ufficiali sono due: il kazako, lingua di Stato di origine turca, e il russo, ancora molto diffuso e usato quotidianamente soprattutto nelle città. L'inglese è poco parlato al di fuori delle zone turistiche e degli hotel dei grandi centri urbani.

Imparare qualche parola di kazako o di russo è sempre apprezzato dalla popolazione locale e aiuta nei piccoli scambi quotidiani. Nelle aree più remote, come il Mangystau, la conoscenza dell'inglese è rara: per questo i viaggi KeTrip prevedono guide locali e un coordinatore italiano che accompagna il gruppo e fa da tramite con la gente del posto.

Qual è la moneta locale e come conviene pagare?

La moneta ufficiale del Kazakistan è il tenge (KZT). Nelle città e negli hotel le carte di credito sono generalmente accettate, ma nei mercati, nei piccoli centri e nelle aree remote è indispensabile avere contante. È consigliabile prelevare o cambiare una piccola somma in tenge all'arrivo.

Gli sportelli automatici sono facilmente reperibili nelle città come Almaty e Aktau, ma diventano rari o del tutto assenti nelle aree desertiche: prima di addentrarsi in zone come il Mangystau è importante procurarsi il contante necessario. Le mance sono generalmente apprezzate in contanti. È buona norma portare con sé solo il denaro necessario per la giornata.

Quali sono i piatti tipici della cucina kazaka?

La cucina kazaka affonda le radici nella tradizione nomade ed è basata soprattutto su carne e latticini. Il piatto nazionale è il beshbarmak, a base di pasta fresca e carne di cavallo o montone. Molto diffusi anche i baursak, bocconcini di pasta fritta che accompagnano quasi ogni pasto.

Tra le altre specialità ci sono il plov (riso con carne e verdure), i manti (ravioli al vapore) e il kazy, un insaccato di carne di cavallo. Nelle regioni affacciate sul Mar Caspio, come il Mangystau, è molto apprezzato anche il pesce. Tra le bevande tradizionali spicca il kumis, latte di cavalla fermentato, parte importante della cultura nomade.

Cos'è la regione del Mangystau?

Il Mangystau è una regione desertica del Kazakistan occidentale, affacciata sul Mar Caspio, celebre per i paesaggi surreali che le sono valsi il soprannome di "paesaggio marziano". Qui si trovano canyon, saline, montagne isolate e formazioni rocciose spettacolari come le Zanne di Bozzhira e le sfere di pietra di Torysh.

Milioni di anni fa questa zona era coperta dall'antico Oceano della Tetide, e ancora oggi nel deserto si trovano conchiglie fossili e denti di squalo. Il Mangystau è anche una terra spirituale, con antiche moschee sotterranee scavate nella roccia meta di pellegrinaggi sufi. È una delle aree meno esplorate dell'Asia Centrale, che KeTrip propone in un viaggio dedicato in fuoristrada e tenda.

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