In breve

Un'autentica avventura ai confini dell'Islanda

In questo elettrizzante viaggio di gruppo non ci sarà tempo per rilassarsi, ma solo per godersi appieno le bellezze selvagge che solo l’Islanda può offrire. Partiremo con le nostre auto rigorosamente 4x4 dal sud, alla volta della punta più a nord dei celebri Westfjord. Arriveremo dove ci si può spostare soltanto a piedi e il telefono non avrà segnale!

Per fortuna noi siamo dotati di satellitare, ma facciamo finta che non ci sia. E non è finita qui perché dopo il trekking più avventuroso che possiate immaginare ci attende un ritorno verso la direzione di partenza per una strada alternativa, accessibile soltanto ai 4x4. Sì, di tanto in tanto avremo anche l'occasione di immergerci in qualche pozza geotermale per un pieno relax, ma non ditelo a nessuno...

Trekking in Islanda
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LASCIATI ISPIRARE
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I LUOGHI DEL VIAGGIO

Reykjavik - Selfoss - F35 - Blönduós - Ísafjörður - Riserva naturale di Hornstrandir - Keflavik

ITINERARIO

1

Finalmente arriviamo in Islanda, all’aeroporto di Keflavik. Lì entreremo in possesso delle nostre auto 4x4 con le quali raggiungeremo la nostra struttura non lontana dall’aeroporto. Per questa prima serata sull’isola avremo modo di conoscerci in vista dei giorni successivi di viaggio.
  • Keflavik

2

Abbandoniamo Keflavik, per dirigerci a est. Il nostro obiettivo è raggiungere la vicina Selfoss per il pernottamento. Durante la giornata avremo tempo per due tappe. Una ricca colazione a Reykjavik e poi via verso il fiume caldo. Ci avventureremo in un breve trekking il cui obiettivo è arrivare alle nostre prime hotsping - giusto per entrare in mood islandese. Come si fa in tutti i viaggi degni di questo nome è giusto godersi un po' di meritato relax. Potremo quindi metterci il costume e immergerci in questo contesto naturale senza eguali. Una volta finito il bagno, basterà scendere per la stessa strada e salire a bordo delle nostre auto. A quel punto la nostra struttura sarà dietro l’angolo.
  • Selfoss

3

La maggior parte degli itinerari in Islanda si concentrano sulla costa, sia per la bellezza dei paesaggi sia per la difficoltà di affrontare le poche strade che attraversano il centro dell’Isola. Ma noi non ci facciamo intimidire dalle condizioni e mettiamo a dura prova i nostri mezzi grazie solo ad una parola: F35. Il nome della strada sterrata che ci porterà a nord. Affrontata questa lunga esperienza a base di fiumi guadati e petraie da superare, giungeremo nei pressi di Blönduós per il pernottamento.
  • Blönduós

4

Anche oggi ci attendono tante bellissime ora alla guida, ma questa volta su asfalto. Senza correre arriveremo alla nostra destinazione di giornata muovendoci all'interno dei selvaggi Westfjords dove gradualmente il paesaggio cambia e le strade copiano esattamente l’andamento frastagliato della costa. Per chi soffre l’auto non è esattamente il paradiso ma il paesaggio circostante ripagherà ogni cosa. Continuano le curve e continuiamo a macinare chilometri in quello che, da un certo punto di vista, non può non essere considerato un vero road trip. Ci dirigiamo a Ísafjörður e probabilmente saremo gli unici a solcare queste magnifiche strade asfaltate che serpeggiano tra i fiordi e i monti circostanti. Finalmente siamo a destinazione, in questa graziosa cittadina di mare, ma allo stesso tempo contornata da un profilo montuoso. Cena e pernottamento in campeggio.
  • Ísafjörður

5

Tutti pronti all’avventura? Siamo arrivati fino a quassù per questo, per perderci nell’immensità dell’islanda, potendo confrontarci con noi stessi e con i partecipanti del gruppo. Salpiamo da Ísafjörður con una barca che in circa tre ore ci porterà nell’incontaminata penisola di Hornstrandir. A questo punto zaino in spalla e si inizia con il nostro trekking spettacolare tra fiumi da guadare, spiagge deserte e montagne innevate. Il nome del luogo di partenza è Hornvik e arrivati a Horn, la destinazione di giornata, monteremo il campo, prepareremo la cena e ci infileremo nel sacco a pelo per riposarci il più possibile. P.s. Dato che le condizioni del terreno mutano continuamente, non è possibile comunicare con esattezza il percorso preciso che verrà affrontato e di conseguenza i chilometri previsti - vi basti sapere che i dislivelli sono affrontabili da chiunque abbia un buono stato di forma fisica e che si cammina tra le 5 e le 7 ore al giorno.
  • Horn - tenda

6

Ci svegliamo nel bel mezzo del nulla e ci prepariamo ad affrontare la seconda tappa del nostro percorso. La lunghezza del trekking è simile a quella del giorno appena affrontato e proprio come il giorno precedente non c’è alcuna struttura ad attenderci ma solo le nostre provviste negli zaini, come in una vera e propria spedizione. C’è di buono che nessuno ci corre dietro, in questo periodo avremo (quasi) il sole di mezzanotte e non ci sarà rischio di arrivare con il buio a Hofn - non è la stessa Hofn a sud-est dell'Islanda.
  • Hofn - tenda

7

Il nome dell’obiettivo di oggi è Veiðileysufjörður, 100 punti a chi riesce a pronunciarlo! Ci accingiamo alla fine di questa avventura pazzesca e saremo in compagnia di una ricca fauna locale come più di 30 specie di uccelli ma anche volpi artiche, visoni e foche. La stanchezza inizia a farsi sentire ma la soddisfazione sarà incalcolabile e, a fine giornata, ci attenderà la barca per tornare nella civiltà. Ci aspetta una ricca cena e una doccia calda? Definitivamente: sì.
  • Ísafjörður

8

Sveglia di prima mattina per una colazione più che meritata al calduccio della nostra struttura. Prenderemo di nuovo possesso delle nostre auto con le quali dovremo affrontare qualche km, ma imboccheremo una strada diversa rispetto all’andata per poter ammirare più paesaggi possibile. Senza contare che in Islanda il clima varia in brevissimo tempo e questo dettaglio non fa altro che aumentare la ricchezza delle scenografie naturali. In serata arriveremo a Keflavik dove è previsto il pernottamento - tutto questo viaggio, ovviamente, facendo bellissime e panoramiche tappe lungo la strada.
  • Keflavik

9

Oggi riconsegneremo le nostre auto in aeroporto per poi prendere il volo che ci porterà a casa!
COSA E' COMPRESO
Cosa è compreso

Cosa è compreso nel viaggio

  • Voli internazionali dall'Italia low cost o di linea in classe economica diretti o con 1 scalo con solo bagaglio a mano (gli operativi saranno comunicati alla chiusura del gruppo)

  • Tasse aeroportuali

  • Tutti i pernottamenti in Hotel, cottage, guesthouse, tende

  • Auto 4x4 a noleggio

  • Assicurazione di base per i veicoli

  • Traghetto a/r per la penisola di Hornstrandir

  • Coordinatore per tutta la durata del viaggio

  • Assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio

  • Direzione tecnica da parte del tour operator

Cosa non è compreso

Cosa non è compreso nel viaggio

  • Bagaglio da stiva (non ammesso)

  • Pasti, bevande, mance e spese personali

  • Carburante per i veicoli, pedaggi, parcheggi (da dividere tra i partecipanti)

  • Assicurazione integrativa a riduzione della franchigia per danni ai veicoli (consigliata, da acquistare in loco) e guidatore addizionale (da dividere tra i partecipanti)

  • Deposito cauzionale dei veicoli da fornire con carta di credito dei guidatori (il deposito sarà restituito al termine del noleggio, una volta effettuati tutti i controlli sui veicoli)

  • Sacco a pelo e materassino (ognuno porta il proprio o si può noleggiare in loco - ci sarà modo di confrontarsi con il coordinatore del viaggio)

  • Attrezzatura da campeggio: tende + fornelletto e materiale per cucinare (da noleggiare in loco con il supporto del coordinatore)

  • Eventuali tasse di soggiorno presso gli hotel da pagare in loco (da dividere tra i partecipanti)

  • Quanto non espressamente menzionato alla voce “Cosa è compreso”

ALTRE INFORMAZIONI
Vaccini e visti

Vaccini e visti

Carta d'identità o passaporto

Trasporti

Trasporti

Voli internazionali, auto 4x4, traghetti

Dove dormiamo

Dove dormiamo

Hotel, cottage, guesthouse, tenda

PROSSIME PARTENZE

Al momento non ci sono partenze disponibili per questo viaggio,
a breve le nuove date. Stay tuned!

Scopri i viaggi KeTrip

Domande frequenti

Tutto quello che devi sapere sul viaggio Trekking in Islanda

Perché scegliere KeTrip per un trekking organizzato in Islanda?

Il trekking KeTrip unisce un road trip in 4x4 attraverso gli altopiani e i fiordi occidentali a tre giorni a piedi nella riserva di Hornstrandir, raggiungibile solo in barca, con due notti in tenda in autonomia. Il gruppo è accompagnato da un coordinatore per tutto il viaggio, dall'arrivo in aeroporto fino al rientro dalla riserva.

È pensato per chi cerca un'Islanda lontana dai percorsi più frequentati come il Laugavegur: a Hornstrandir non ci sono strade né villaggi abitati e si incontrano pochissimi escursionisti. Prima della riserva è previsto un trekking di riscaldamento con bagno in un fiume termale e, al ritorno a Ísafjörður, una cena abbondante e una doccia calda.

Cos'è la riserva naturale di Hornstrandir?

Hornstrandir è la penisola all'estremo nord-ovest dell'Islanda, riserva naturale dal 1975. Non ci sono strade né abitanti: gli ultimi residenti se ne andarono intorno agli anni Cinquanta, e oggi la zona è abitata da volpi artiche, foche e colonie di uccelli marini. Si attraversa solo a piedi, lungo sentieri tra fiordi, valli e spiagge deserte.

Il paesaggio alterna prati fioriti, torrenti, nevai che resistono fino a estate inoltrata e scogliere a picco sull'oceano, come quella di Hornbjarg, alta oltre 500 metri e popolata in estate da migliaia di uccelli. Delle vecchie fattorie restano poche case, alcune usate come rifugi estivi dai discendenti delle famiglie che vivevano qui. In estate nella riserva sono presenti i ranger dell'ente ambientale islandese.

Come si arriva a Hornstrandir?

A Hornstrandir si arriva solo via mare: le barche partono da Ísafjörður e da pochi altri porti dei Westfjords e navigano soltanto nei mesi estivi. Nel viaggio KeTrip la traversata da Ísafjörður dura circa tre ore e la barca riporta il gruppo in città alla fine del trekking, con partenza dal fiordo di Veiðileysufjörður.

Per arrivare a Ísafjörður il gruppo attraversa l'isola in 4x4: prima percorre la pista F35 negli altopiani fino al nord, poi prosegue su asfalto lungo i fiordi occidentali. Le barche dipendono dal mare e dal vento, quindi in caso di maltempo gli orari possono cambiare e il coordinatore riorganizza le giornate di conseguenza.

Quanto è difficile il trekking a Hornstrandir?

Il trekking a Hornstrandir è di livello esperti: dura tre giorni, con circa 10 km al giorno, 300-500 metri di dislivello e 5-7 ore di cammino con lo zaino in spalla. Non servono competenze tecniche, ma una buona forma fisica, abitudine a camminare su terreni misti e spirito di adattamento.

I sentieri sono poco segnati e il fondo alterna prati bagnati, pietraie, spiagge e brevi tratti di neve, con fiumi da guadare a piedi. Oltre agli effetti personali, ogni persona porta una parte dell'attrezzatura comune, come tende e fornelli, ripartita all'interno del gruppo. Il viaggio prevede anche due trekking più brevi, di circa due ore ciascuno, prima della riserva.

Come si dorme in tenda durante un trekking in Islanda?

Durante il trekking a Hornstrandir si dormono due notti in tenda in autonomia, nelle aree dove il campeggio è consentito, con servizi ridotti al minimo. Si cucina con fornelletti da campo e cibo liofilizzato portato nello zaino. Tende, fornelletti, sacco a pelo e materassino non sono compresi e si noleggiano in Islanda con il supporto del coordinatore.

Anche la notte a Ísafjörður, prima dell'imbarco, si trascorre in campeggio, mentre le altre notti del viaggio sono in hotel, cottage o guesthouse. Nella riserva non ci sono corrente elettrica né segnale telefonico: conviene portare un powerbank capiente e tenerlo al riparo dal freddo e dall'umidità, che scaricano rapidamente le batterie.

Come si guadano i fiumi a piedi in Islanda?

I fiumi si guadano con sandali da trekking o scarpette da acqua, mai a piedi nudi, usando i bastoncini come appoggio e attraversando in diagonale rispetto alla corrente. Prima di entrare si slaccia la cintura in vita dello zaino. È il coordinatore a scegliere il punto e il momento più sicuri per il passaggio.

L'acqua è molto fredda, ma i guadi durano pochi minuti; conviene attraversare nei tratti in cui il fiume è più largo e meno profondo, e a volte tenersi in gruppo per stabilità. Lungo la costa di Hornstrandir alcuni passaggi si affrontano con la bassa marea, quindi gli orari di cammino possono dipendere dalle maree. Una volta dall'altra parte si asciugano i piedi e si rimettono gli scarponi.

Dove vedere la volpe artica in Islanda?

Il posto migliore per vedere la volpe artica in Islanda è la riserva di Hornstrandir, dove l'animale è protetto e non viene cacciato: per questo è meno diffidente che nel resto dell'isola e spesso si avvicina ai campi e ai sentieri. La volpe artica è l'unico mammifero terrestre originario dell'Islanda.

In estate ha il manto bruno o grigio scuro, mentre d'inverno diventa bianca o grigio-bluastra, a seconda della varietà. Tra giugno e agosto è frequente vedere i cuccioli vicino alle tane. Anche quando si avvicina bisogna mantenere le distanze e non darle mai da mangiare. Nella riserva si incontrano spesso anche foche lungo la costa e decine di specie di uccelli marini.

Cosa portare per un trekking di più giorni in Islanda?

Per un trekking di più giorni in Islanda servono scarponi impermeabili alti alla caviglia e già rodati, giacca e pantaloni impermeabili, strati termici in lana o sintetico, sandali per i guadi e bastoncini. Nello zaino vanno anche sacche stagne per tenere asciutti sacco a pelo e vestiti di ricambio, perché pioggia e umidità sono frequenti anche d'estate.

Il sacco a pelo deve essere adatto a temperature vicine allo zero, e sono utili berretto, guanti, ghette e un pile leggero per le soste. Completano l'equipaggiamento crema solare e occhiali da sole, un kit di primo soccorso personale, una frontale e un powerbank. Il bagaglio che non serve nella riserva resta a Ísafjörður con i mezzi, da riprendere al rientro.

Quando fare trekking in Islanda?

Il periodo migliore per fare trekking in Islanda va da fine giugno ad agosto, quando i sentieri sono in gran parte liberi dalla neve, le giornate sono lunghissime e le barche per le riserve più remote, come Hornstrandir, sono in servizio. Per questo il viaggio KeTrip si svolge in piena estate.

A giugno sui passi possono esserci ancora nevai estesi e alcuni fiumi sono gonfi per il disgelo; da settembre le giornate si accorciano, il meteo diventa più instabile e i collegamenti via mare verso Hornstrandir si interrompono. In estate, alle latitudini dei Westfjords, il sole tramonta per poco tempo e il cielo resta chiaro anche di notte, cosa che permette di camminare senza limiti di luce.

Cos'è il fiume caldo di Reykjadalur?

Reykjadalur è una valle geotermica nel sud dell'Islanda, vicino a Hveragerði, attraversata da un fiume di acqua calda in cui ci si può immergere. Si raggiunge con un sentiero di circa 3 km, un'ora di cammino in salita tra fumarole e pozze di fango, ed è il trekking di riscaldamento all'inizio del viaggio.

Nel tratto in cui si fa il bagno l'acqua ha una temperatura piacevole, mentre più a monte può essere bollente: ci si immerge solo nelle zone indicate. Lungo il fiume ci sono passerelle in legno e semplici paraventi per cambiarsi, ma nessun servizio, quindi conviene avere costume e asciugamano nello zaino. Il sentiero è facile, ma con la pioggia può diventare fangoso.

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