Montagne, lagune e ghiacciai del Sudamerica
Attraverseremo l’Oceano Atlantico e andremo ad esplorare l’emisfero Australe. Già così si sente l’odore di avventura. Si tratta di un viaggio davvero ricco di esperienze, cucito su misura su chi fermo… proprio non sa stare. Un volo intercontinentale ci catapulterà in Argentina e poi in Patagonia. Le montagne sembrano disegnate con il pennello, i laghi hanno un colore indescrivibile e il clima… Beh andremo a cercare l’estate locale che comunque non scherza!
E poi ancora ghiacciai spaventosi, cime inviolate e tanti tanti trekking. Festeggeremo tutti insieme la riuscita di questa spedizione alla fine del Mondo, vada come vada! Tieni a mente: in luoghi così remoti, come la Patagonia, bisogna fare i conti con le condizioni meteo; cercheremo di rispettare il programma in ogni tappa, ma potrebbero esserci delle variazioni. ¿Todos listos?
LASCIATI ISPIRARE
I LUOGHI DEL VIAGGIO
Buenos Aires - Ushuaia - El Chalten - El Calafate
ITINERARIO
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Mappa indicativa: l'itinerario può subire variazioni
COSA E' COMPRESO
Cosa è compreso nel viaggio
Voli intercontinentali dall’Italia in classe economica con 1 o 2 scali con solo bagaglio a mano (gli operativi verranno comunicati alla chiusura del gruppo)
Tasse aeroportuali
Pernottamenti in hotel in camere doppie o triple
Voli interni Buenos Aires - Ushuaia, Ushuaia - El Calafate, El Calafate - Buenos Aires
Auto a noleggio per 6 giorni
Assicurazione di base per i veicoli
Escursione in barca nel canale di Beagle
Coordinatore per tutta la durata del viaggio
Assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio
Direzione tecnica da parte del tour operator
Cosa non è compreso nel viaggio
Bagaglio da stiva (non ammesso)
Pasti, bevande, mance e spese personali
Carburante per i veicoli, pedaggi, parcheggi (da dividere tra i partecipanti)
Assicurazione integrativa a riduzione della franchigia per danni ai veicoli (consigliata, da acquistare in loco) e guidatore addizionale (da dividere tra i partecipanti)
Deposito cauzionale dei veicoli da fornire con carta di credito dei guidatori (il deposito sarà restituito al termine del noleggio, una volta effettuati tutti i controlli sui veicoli)
Escursioni facoltative come indicato nel programma dettagliato
Trasferimenti da/per aeroporto (ad Ushuaia e Buenos Aires)
Eventuali tasse di soggiorno presso gli hotel da pagare in loco (da dividere tra i partecipanti)
Quanto non espressamente menzionato alla voce “Cosa è compreso”
ALTRE INFORMAZIONI
Vaccini e visti
Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi ed ESTA per eventuali scali USA. Contattare l'ufficio nel caso di impedimenti per l'ottenimento dell'ESTA.
Trasporti
Voli intercontinentali - voli domestici - auto - bus pubblico - traghetto
Dove dormiamo
Hotel 3* / guest house (possibile bagno in comune con il resto del gruppo)
PROSSIME PARTENZE
Dal 09 novembre
al 20 novembre
12 giorni - 9 notti
Roma
3890
STATO
SOLD OUT!
Dal 19 novembre
al 30 novembre
12 giorni - 9 notti
Roma
3990
LISTA D'ATTESA
Dal 19 febbraio
al 02 marzo
12 giorni - 9 notti
MILANO - altre città di partenza su richiesta
3890
STATO
POSTI DISPONIBILI
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere sul viaggio Patagonia: ai confini del mondo!
Perché scegliere KeTrip per un viaggio di gruppo in Patagonia?
Questo viaggio unisce i luoghi simbolo della Patagonia argentina, da Ushuaia al Fitz Roy fino al Perito Moreno, con tre voli interni già inclusi che evitano lunghi trasferimenti in bus. Tra El Calafate ed El Chaltén si guida in libertà con auto a noleggio, e un coordinatore KeTrip segue il gruppo per tutto il viaggio.
Molti tour della Patagonia si spostano soprattutto in bus; qui le giornate tra steppa e montagne si vivono on the road, con le soste decise dal gruppo, e il trekking verso la Laguna de los Tres è guidato dal coordinatore. Volo intercontinentale, assicurazione e navigazione sul Canale di Beagle sono compresi, e per chi vuole c’è il kayak sul Rio Santa Cruz, un’esperienza lontana dai percorsi più battuti. Si dorme più notti a El Chaltén, per avere due giornate piene sui sentieri del Fitz Roy e del Cerro Torre, e si viaggia con il solo bagaglio a mano, che rende più rapidi i voli interni.
Quali tappe tocca il viaggio organizzato in Patagonia?
Il viaggio parte da Buenos Aires e scende fino a Ushuaia, sulla Terra del Fuoco, per una navigazione sul Canale di Beagle. Si prosegue verso El Chaltén, ai piedi del Fitz Roy e del Cerro Torre, per due giornate di trekking, poi si scende a El Calafate per il ghiacciaio Perito Moreno, prima di tornare nella capitale.
I tratti più lunghi si fanno in aereo, con tre voli interni inclusi, mentre tra El Calafate ed El Chaltén ci si muove in auto a noleggio. A Buenos Aires c’è tempo per San Telmo, La Boca o la Feria de Mataderos, e dopo la Patagonia si torna nella capitale per una cena di gruppo. In luoghi remoti come la Patagonia il meteo può cambiare il programma, e le attività si adattano alle condizioni del giorno.
Quanto sono impegnativi i trekking al Fitz Roy e al Cerro Torre?
Il trekking alla Laguna de los Tres, ai piedi del Fitz Roy, è il più impegnativo del viaggio: circa 20-25 chilometri tra andata e ritorno e circa 750 metri di dislivello, con un ultimo tratto ripido su pietraia. La Laguna Torre, ai piedi del Cerro Torre, si raggiunge con un sentiero di lunghezza simile ma senza salite ripide.
Entrambi i sentieri partono a piedi dal paese di El Chaltén e occupano una giornata intera, di solito tra le sei e le dieci ore con le soste. Lungo il percorso ci sono punti panoramici intermedi, e la meta della giornata si decide insieme, in base al meteo e al passo del gruppo: non è una gara. Il livello del viaggio è medio: non serve esperienza di montagna, ma conviene avere l’abitudine di camminare per qualche ora e scarponi già rodati. Il trekking verso il Fitz Roy è guidato dal coordinatore, e a seconda della stagione nell’ultimo tratto si possono trovare neve e ghiaccio.
Com’è guidare in Patagonia da El Calafate a El Chaltén?
La strada da El Calafate a El Chaltén è asfaltata, lunga circa 215 chilometri, e attraversa la steppa patagonica lungo la Ruta 40, con il Lago Viedma e il profilo del Fitz Roy all’orizzonte nell’ultimo tratto. Le auto a noleggio sono guidate dal coordinatore e dai partecipanti che si offrono volontari: guidare non è obbligatorio.
Il traffico è scarso e i distributori sono pochi, quindi si fa il pieno prima di partire. Il vento può essere forte, soprattutto nel pomeriggio, e lungo la strada i centri abitati sono rari, ma i punti panoramici sulla steppa e sui laghi non mancano. Chi si mette al volante deve avere la patente valida e una carta di credito a proprio nome per il deposito cauzionale richiesto dall’autonoleggio, che viene restituito a fine noleggio dopo i controlli sulle auto. Le spese di carburante e parcheggio si dividono nel gruppo.
Com’è il clima in Patagonia nell’estate australe?
Nell’estate australe in Patagonia le giornate sono lunghissime e le temperature fresche: a El Calafate ed El Chaltén di giorno si va di solito dai 10 ai 20 gradi, mentre di notte si scende a pochi gradi sopra lo zero. A Ushuaia fa più fresco, e in poche ore possono alternarsi sole, pioggia e vento.
Il protagonista è il vento, che arriva dal Pacifico superando le Ande e può soffiare molto forte, soprattutto nelle ore centrali e nei punti più esposti. Quando il cielo si apre, all’alba il granito del Fitz Roy si colora di rosso, uno degli spettacoli più fotografati della Patagonia, e in estate la luce dura fino a sera tardi. Il meteo è difficile da prevedere, e il programma si adatta giorno per giorno, spostando se serve un trekking o una navigazione. Con un abbigliamento a strati e una buona giacca antivento si cammina bene anche nelle giornate più ventose.
Cosa mettere nello zaino per la Patagonia?
Per la Patagonia serve un abbigliamento a strati: maglia termica, pile, piumino leggero e una giacca impermeabile e antivento, più pantaloni da trekking, berretto, guanti e scarponi impermeabili già rodati. Si viaggia con il solo bagaglio a mano, quindi conviene scegliere capi leggeri e comprimibili e indossare in volo quelli più ingombranti.
Il sole in Patagonia è forte anche quando l’aria è fresca: occhiali da sole, crema ad alta protezione e un cappello sono indispensabili. Per i trekking servono uno zainetto da giorno, una borraccia e un coprizaino o una mantella per la pioggia. I bastoncini da trekking di solito non sono ammessi nel bagaglio a mano, ma a El Chaltén ci sono negozi che li noleggiano. Le prese elettriche sono di tipo I, quindi serve un adattatore, e uno scaldacollo protegge dal vento durante la navigazione sul Canale di Beagle e sui sentieri.
Si vedono i pinguini a Ushuaia?
Sì, durante la navigazione sul Canale di Beagle, inclusa nel viaggio, la barca fa tappa alla pinguinera dell’isola Martillo, dove nell’estate australe nidificano i pinguini di Magellano. Lungo il percorso ci si avvicina anche agli isolotti rocciosi dove riposano le colonie di leoni marini.
I pinguini di Magellano arrivano sulle coste della Terra del Fuoco in primavera per deporre le uova e ripartono verso nord alla fine dell’estate. La fauna della Patagonia si incontra anche a terra: sulla strada tra El Calafate ed El Chaltén si vedono spesso guanachi, parenti selvatici del lama, e nandù, mentre sulle montagne volano i condor. Nei boschi intorno a El Chaltén vive il picchio di Magellano, riconoscibile per la testa rossa dei maschi, e lungo i sentieri capita di incrociare una volpe.
Come si visita il ghiacciaio Perito Moreno?
Il ghiacciaio Perito Moreno si visita dalle passerelle della penisola di Magallanes, una rete di percorsi panoramici affacciati sul fronte di ghiaccio, alto in media circa 60 metri sull’acqua. In alternativa ci si può avvicinare in barca con la navigazione sul Brazo Rico, oppure con il Safari Azul, che aggiunge una camminata sulla riva accanto al ghiacciaio.
Il ghiacciaio si trova a circa 80 chilometri da El Calafate ed è uno dei più facili da raggiungere al mondo. Dalle passerelle, con percorsi di diversa lunghezza, si sentono gli scricchiolii del ghiaccio e capita di vedere grandi blocchi staccarsi dal fronte e cadere nel lago con un boato. La navigazione e il Safari Azul sono facoltativi, si pagano a parte, dipendono dalla disponibilità e si scelgono sul posto in base alle preferenze del gruppo, mentre l’ingresso al parco non è compreso nel viaggio.
Quali escursioni facoltative si possono fare in Patagonia?
Durante il viaggio si possono aggiungere due esperienze facoltative: il trekking alla Laguna Esmeralda, vicino a Ushuaia, e il kayak sul Rio Santa Cruz, lungo la strada tra El Chaltén ed El Calafate. Si pagano a parte, dipendono dal meteo e dalla disponibilità e si decidono insieme durante il viaggio, in base a orari ed energie del gruppo.
La Laguna Esmeralda è un lago verde smeraldo ai piedi delle montagne, raggiungibile con un sentiero tra boschi e torbiere che parte poco fuori Ushuaia; il trasferimento all’inizio del percorso non è incluso. Il kayak sul Rio Santa Cruz porta nella Patagonia più remota, lontano dai percorsi turistici, lungo il fiume che Charles Darwin risalì nel 1834 durante il viaggio del Beagle. L’escursione è accompagnata da guide locali, si pagaia tra formazioni rocciose antichissime e comprende un pranzo tipico.
Cosa vedere a Buenos Aires in un giorno?
In un giorno a Buenos Aires si possono visitare San Telmo, il quartiere più antico, con il suo mercato e le strade degli antiquari, e La Boca, con le case colorate del Caminito e lo stadio del Boca Juniors. In alternativa c’è la Feria de Mataderos, la fiera della tradizione gaucha, con musica, artigianato e cibo di strada.
San Telmo è il quartiere del tango, che nei fine settimana si balla spesso all’aperto, e il suo mercato coperto è un buon posto per assaggiare empanadas e caffè. La Boca, popolata in passato da emigrati genovesi, conserva le case di lamiera dipinte che ricordano la sua origine portuale. La Feria de Mataderos, alla periferia ovest, porta in città la cultura della pampa con danze folcloristiche, artigianato e asado. La sera è il momento giusto per una parrilla o una milonga, e prima del volo di rientro, a seconda dell’orario, c’è spesso tempo per un’ultima passeggiata.
Si paga l’ingresso ai sentieri di El Chaltén e al Perito Moreno?
Sì, i sentieri di El Chaltén e il ghiacciaio Perito Moreno fanno parte del Parque Nacional Los Glaciares, patrimonio UNESCO, e per entrare serve un biglietto giornaliero. Gli ingressi non sono compresi nel viaggio: si pagano in pesos e il prezzo viene aggiornato spesso, per questo nel programma sono indicate cifre in euro solo indicative.
Dall’ottobre 2024 si paga anche l’accesso ai sentieri di El Chaltén, compresi quelli per la Laguna de los Tres e la Laguna Torre, che prima erano gratuiti. Il biglietto si acquista sul sito dei Parques Nacionales e si mostra in formato digitale ai controlli all’inizio dei sentieri; il secondo giorno di visita nello stesso parco, entro 72 ore dal primo ingresso, ha uno sconto del 50%. Con l’ingresso al Perito Moreno si accede alle passerelle davanti al fronte del ghiacciaio, mentre le navigazioni si pagano a parte.
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