Superiamo i 5.000 m di quota sull'Himalaya
Il Campo Base dell'Everest: una sfida con l'ambiente e con sé stessi. Un'avventura da raccontare.
Tra le cose che vedremo in questo viaggio di gruppo: il Kala Pattar, un belvedere unico sulla più alta montagna al mondo; la Valle del Khumbu, immersi tra le grandi montagne nel cuore della cultura Sherpa. Senza poi dimenticare i monasteri buddisti del Khumbu e l'affascinante Kathmandu, tra storia e tradizioni millenarie. Pronti al fiatone? Tranquilli c'è KeTrip!
LASCIATI ISPIRARE
I LUOGHI DEL VIAGGIO
Kathmandu - Lukla - Namche Bazar - Tengboche - Dingboche - Lobuche - Everest Base Camp - Kala Pattar
ITINERARIO
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COSA E' COMPRESO
Cosa è compreso nel viaggio
Voli intercontinentali per il Nepal in classe economica
Tasse aeroportuali
Voli nazionali per e da Lukla - gli orari dei voli saranno comunicati 1/2gg prima della partenza
Trasferimenti da e per l’aeroporto di Kathmandu
Tutti i trasferimenti con mezzi privati
Trek Leader esperto parlante inglese (First Aid ed Eco Trained)
Un portatore ogni due partecipanti al trekking (max 23 kg)
Assicurazione per lo staff nepalese
Tassa per il Sagarmatha National Park
Kit di pronto soccorso con Kit Alta Quota
Sacco a pelo (il materassino non serve)
Pernottamenti per l’intera durata del programma in hotel 3* a Kathmandu e Mountain Lodge /Guesthouse durante il trekking
Pensione completa per l’intera durata del trekking
Trattamento di prima colazione durante le giornate a Kathmandu
Cene di benvenuto e arrivederci a Kathmandu
Tutte le attività descritte nel programma
Presenza di un coordinatore
Cosa non è compreso nel viaggio
Bagaglio da stiva (non ammesso)
Pasti e bevande non menzionati nell’itinerario
Le bevande ai pasti e l'acqua durante il trekking (è possibile utilizzare gli appositi filtri o le pasticche sanificanti - da portare come attrezzatura personale - o acquistare acqua minerale lungo il percorso)
Attrezzatura da trekking personale
Escursioni facoltative non indicate nel programma o segnalate come facoltative /opzionali
Visto di ingresso in Nepal rilasciato in aeroporto al momento dell'arrivo (circa $50 – richiesto passaporto con validità residua di almeno 6 mesi )
Spese di natura personale e in generale tutto quanto non indicato alla voce "Cosa è compreso"
ALTRE INFORMAZIONI
Vaccini e visti
Passaporto con validità residua di almeno 6 mesi - Visto ottenibile all'arrivo in aeroporto
Trasporti
Voli Inclusi - 12 giorni di trekking
Dove dormiamo
Hotel 3* e Mountain Lodge (bagno in comune nei pernottamenti in mountain lodge)
PROSSIME PARTENZE
Dal 31 ottobre
al 16 novembre
17 giorni - 14 notti
Milano
3290
STATO
QUASI COMPLETO
Dal 10 maggio
al 26 maggio
17 giorni - 14 notti
Milano
3390
3190
STATO
POSTI DISPONIBILI
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere sul viaggio Trekking al campo base dell'Everest
Perché scegliere KeTrip per il trekking al Campo Base dell'Everest?
Il trekking KeTrip al Campo Base dell'Everest segue un ritmo pensato per salire con gradualità, con due giornate dedicate all'acclimatamento e l'alba dal Kala Patthar. Il gruppo è accompagnato da un coordinatore italiano, da un trek leader locale formato nel primo soccorso e da portatori che trasportano i bagagli.
La quota comprende i voli internazionali e quelli per Lukla, la tassa d'ingresso al Parco Nazionale di Sagarmatha, la pensione completa durante il trekking, il sacco a pelo e un kit di primo soccorso per l'alta quota. Dopo i giorni in montagna, il viaggio si chiude a Kathmandu con una giornata tra i templi della capitale e una cena di arrivederci con lo staff locale.
Quanto è alto il Campo Base dell'Everest?
Il Campo Base dell'Everest sul versante nepalese si trova a circa 5.364 metri di altitudine, ai piedi della cascata di ghiaccio del Khumbu, da cui partono le spedizioni dirette alla vetta. Il punto più alto del trekking è però il Kala Patthar, a 5.644 metri, il belvedere da cui si ammira l'Everest in tutta la sua altezza.
Il percorso parte da Lukla, a circa 2.850 metri, e guadagna quota giorno dopo giorno attraverso i villaggi sherpa di Phakding, Namche Bazar, Tengboche, Dingboche e Lobuche, fino a Gorak Shep, a 5.160 metri, ultimo insediamento prima del campo base. La vetta dell'Everest, a 8.849 metri, resta riservata agli alpinisti delle spedizioni.
Quanto è difficile il trekking al Campo Base dell'Everest?
Il trekking al Campo Base dell'Everest non richiede esperienza alpinistica: è un percorso escursionistico, senza passaggi su roccia o ghiaccio. Serve però una buona preparazione fisica, perché si cammina per 11 giorni con tappe da 3 a 7 ore, e la vera sfida è la quota, affrontata con salite graduali e giorni di acclimatamento.
Per questo il viaggio è classificato per esperti: è adatto a chi è abituato a camminare in montagna per più giorni di fila, anche su dislivelli importanti. I portatori trasportano i bagagli, quindi si cammina con uno zaino leggero. Allenarsi nei mesi precedenti con escursioni lunghe, salite e attività aerobiche aiuta a vivere il trekking con più energia e a godersi ogni tappa.
Come funziona l'acclimatamento durante il trekking all'Everest?
L'acclimatamento consiste nel salire di quota in modo graduale, lasciando al corpo il tempo di abituarsi alla minore quantità di ossigeno. Nel viaggio sono previste due giornate dedicate: a Namche Bazar, a 3.440 metri, e a Dingboche, a 4.360 metri, con escursioni che portano più in alto per poi tornare a dormire alla quota di partenza.
È il principio del "salire di giorno e dormire più in basso", seguito dagli escursionisti di tutto il mondo: a Namche si sale verso il punto panoramico sull'Everest, da Dingboche fino a Chhukung, a 4.730 metri. Il trek leader ha una formazione di primo soccorso e il gruppo dispone di un kit per l'alta quota. Prima della partenza è consigliabile un consulto con il proprio medico o con un centro di Medicina del Viaggio.
Com'è l'aeroporto di Lukla?
L'aeroporto di Lukla, intitolato a Tenzing Norgay ed Edmund Hillary, i primi a salire sull'Everest, si trova a circa 2.850 metri ed è la porta d'accesso alla valle del Khumbu. Ha una pista corta e in pendenza, incastonata tra le montagne, e il volo per raggiungerla, che dura meno di un'ora, è tra i più panoramici dell'Himalaya.
Dal finestrino si vedono le vette innevate e le valli terrazzate che precedono il Khumbu, e l'atterraggio è uno dei momenti più ricordati del viaggio. I voli per Lukla partono di mattina, con il cielo più limpido, e gli orari vengono comunicati uno o due giorni prima, in base al meteo. A Lukla il gruppo incontra la guida e i portatori e inizia subito il cammino.
Quando fare il trekking al Campo Base dell'Everest?
Il trekking al Campo Base dell'Everest si fa nelle due stagioni secche: in autunno, da metà ottobre a novembre, e in primavera, da aprile a maggio. KeTrip lo propone in entrambe: a fine ottobre, con cieli limpidi e viste nitide dopo il monsone, e a maggio, con la fioritura dei rododendri nelle valli più basse.
In primavera al campo base si trovano le tende colorate delle spedizioni che si preparano a salire in vetta, uno spettacolo che si vede solo in questa stagione. In autunno l'aria è particolarmente tersa e le giornate sono spesso soleggiate. In entrambi i periodi alle quote più alte le notti sono fredde, sotto lo zero, e servono abbigliamento a strati e un buon piumino.
Cosa vedere a Namche Bazar?
Namche Bazar è il principale villaggio della valle del Khumbu, a 3.440 metri: un anfiteatro di case colorate affacciato sulle montagne, con lodge, panetterie, negozi di attrezzatura e il museo dedicato alla cultura sherpa. Nel viaggio ci si ferma due notti, con una giornata di acclimatamento e la salita al punto panoramico sull'Everest.
Il sabato mattina si anima il mercato settimanale, dove sherpa e commercianti dei villaggi vicini vendono verdure, spezie e prodotti di montagna. Namche si trova all'interno del Parco Nazionale di Sagarmatha, patrimonio UNESCO dal 1979, che protegge l'Everest e la sua valle. Per arrivarci si attraversano i ponti sospesi sul fiume Dudh Kosi, tra cui il celebre ponte Hillary.
Cos'è il Kala Patthar?
Il Kala Patthar è un'altura di 5.644 metri che si affaccia sul Campo Base e sul ghiacciaio del Khumbu, ed è il punto da cui si ha la vista più spettacolare sull'Everest. Dal campo base la vetta resta in parte nascosta dalle creste vicine, mentre da qui si vede l'intera piramide sommitale, insieme a Lhotse e Nuptse.
Nel viaggio la salita si fa all'alba, partendo da Gorak Shep, con circa due o tre ore di cammino, per vedere la prima luce del sole illuminare le vette più alte del mondo. È il punto più alto del trekking e il momento più fotografato dell'intero viaggio. Dopo la discesa si riprende il cammino verso valle, fino a Pheriche.
Dove si dorme durante il trekking al Campo Base dell'Everest?
Durante il trekking si dorme nei mountain lodge, le tipiche guesthouse di montagna gestite da famiglie sherpa, con camere semplici e bagni in comune. La sera ci si ritrova nella sala comune, scaldata da una stufa, dove si cena insieme. La pensione completa durante il trekking è inclusa nella quota.
Nei lodge si mangiano dal bhat, zuppe, noodles, momo e piatti a base di patate, cucinati per dare energia in quota, e il tè caldo accompagna ogni sosta. Salendo di quota le strutture diventano più essenziali e servizi come doccia calda o ricarica dei dispositivi si pagano a parte, per questo conviene avere con sé rupie in contanti. A Kathmandu si dorme invece in hotel 3 stelle.
Chi porta i bagagli durante il trekking all'Everest?
Durante il trekking i bagagli vengono trasportati dai portatori locali, uno ogni due partecipanti, mentre si cammina con un piccolo zaino giornaliero con acqua, giacca e macchina fotografica. Il gruppo è guidato da un trek leader esperto di lingua inglese, affiancato dal coordinatore KeTrip per tutta la durata del viaggio.
Molti portatori e guide della valle del Khumbu sono sherpa, popolo di origine tibetana che vive in queste montagne da secoli e il cui nome significa "gente dell'est". La loro conoscenza dei sentieri e della montagna è una parte importante dell'esperienza. Il peso del bagaglio da affidare ai portatori ha un limite, indicato prima della partenza, quindi conviene portare solo l'essenziale.
Cosa portare per il trekking al Campo Base dell'Everest?
Per il trekking al Campo Base dell'Everest servono scarponi da trekking impermeabili già rodati, abbigliamento a strati con maglie termiche, pile e un piumino caldo, giacca e pantaloni antivento, berretto, guanti, occhiali da sole con buona protezione e crema solare. Il sacco a pelo è incluso nella quota.
Sono utili anche bastoncini da trekking, una borraccia, pastiglie per depurare l'acqua, una frontale, un powerbank e un piccolo kit personale di primo soccorso. Il bagaglio deve essere morbido e leggero, perché viene trasportato dai portatori, e conviene tenere nello zaino giornaliero uno strato caldo e la giacca, perché in montagna il meteo cambia rapidamente.
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