Esploriamo la Polinesia più autentica, tra trekking e snorkeling
Quasi tutti i tour in Polinesia Francese passano da Bora Bora, l’isola più famosa e frequentata. Noi abbiamo scelto un’altra strada: questo viaggio di gruppo KeTrip ci porta a Tahiti, Raiatea, Maupiti e Moorea, per vivere l’anima più vera della Polinesia. Maupiti, che per noi è ancora più bella di Bora Bora e molto meno affollata, sarà la nostra casa per tre notti su un motu: nuoteremo tra i coralli cercando le mante e saliremo sul Teurafaatiu per guardare l’isola dall’alto. A Raiatea entreremo nel marae di Taputapuātea, patrimonio UNESCO, e risaliremo il Faaroa in kayak. A Moorea cammineremo fino al Col des Trois Cocotiers e passeremo una giornata in acqua tra razze e squali limone. Pronti a vivere la Polinesia più bella, lontano dalla folla?
L'ordine delle attività potrebbe variare in base agli operativi delle compagnie aeree o in base alle condizioni meteo, pur lasciando invariata la sostanza del programma.
LASCIATI ISPIRARE
I LUOGHI DEL VIAGGIO
Tahiti - Raiatea - Maupiti - Moorea
ITINERARIO
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Mappa indicativa: l'itinerario può subire variazioni
COSA E' COMPRESO
Cosa è compreso nel viaggio
Voli intercontinentali dall’Italia in classe economica con 2 o più scali con solo bagaglio a mano (gli operativi saranno comunicati alla chiusura del gruppo)
Tasse aeroportuali
Voli e traghetti tra le tre isole
Pernottamenti in hotel, lodge, guesthouse o bungalow in camere doppie (quadruple sull'isola di Moorea). In alcune strutture i letti potrebbero essere condivisi
Colazione e cena sull'isola di Maupiti
Escursione in kayak sul fiume Faaroa di mezza giornata
Tour Marae Taputapuātea di mezza giornata
Escursione in barca verso il giardino di corallo a Maupiti con pic-nic
Noleggio bici sull'isola principale di Maupiti
Escursione snorkeling nella laguna di Moorea
Transfer privato il giorno 10
Coordinatore per tutta la durata del viaggio
Assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio
Direzione tecnica da parte del tour operator
Cosa non è compreso nel viaggio
Bagaglio da stiva (non ammesso)
Pasti e bevande non menzionati nell’itinerario dettagliato
ESTA: visto d'ingresso online
Eventuali trasporti extra sulle isole (taxi)
Noleggio attrezzatura da snorkeling
Ingressi ai siti, monumenti e parchi naturali delle isole dove non menzionato come "compreso"
Mance e spese personali
Escursioni facoltative
Eventuali tasse di soggiorno presso gli hotel da pagare in loco (da dividere tra i partecipanti)
Quanto non espressamente menzionato alla voce “Cosa è compreso”
ALTRE INFORMAZIONI
Vaccini e visti
Passaporto elettronico in corso di validità ed ESTA per lo scalo negli Stati Uniti
Trasporti
Voli intercontinentali e interni / traghetto / minivan / barca
Dove dormiamo
Hotel, lodge, guesthouse e bungalow
PROSSIME PARTENZE
Al momento non ci sono partenze disponibili per questo viaggio,
a breve le nuove date. Stay tuned!
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere sul viaggio Avventura in Polinesia Francese
Perché scegliere KeTrip per un viaggio in Polinesia tra Maupiti, Raiatea e Moorea?
Con KeTrip la Polinesia Francese si scopre lontano dalle rotte più battute: al posto di Bora Bora c’è Maupiti, con tre notti su un motu e una laguna quasi tutta per noi, poi Raiatea, l’isola sacra del marae di Taputapuātea, e Moorea, tra sentieri panoramici e snorkeling con razze e squali, in gruppo e con un coordinatore.
È un viaggio attivo, con uscite in barca, il kayak sul fiume Faaroa, la salita al Monte Teurafaatiu e il sentiero del Col des Trois Cocotiers, alternati a momenti liberi in spiaggia. Si dorme sempre in camera doppia, e voli internazionali, voli interni con Air Tahiti e traghetti sono già organizzati.
Meglio Maupiti o Bora Bora?
Maupiti e Bora Bora sono vicine e si assomigliano, con una montagna verde al centro di una laguna turchese, ma sono due mondi diversi. Bora Bora è la più famosa e piena di grandi resort, mentre Maupiti ha circa 1.300 abitanti, solo piccole pension di famiglia e una vita che scorre ancora al ritmo dell’isola.
Per questo KeTrip l’ha scelta per far vivere la Polinesia più autentica: a Maupiti si gira in bicicletta, si nuota con le mante e si sale in vetta per vedere tutta la laguna dall’alto. E nelle giornate limpide, dalla cima del Monte Teurafaatiu, all’orizzonte compare proprio la sagoma di Bora Bora.
Come si arriva a Maupiti?
A Maupiti si arriva in aereo con Air Tahiti, con voli da Papeete, Raiatea e Bora Bora su piccoli aerei a elica. La pista si trova su un motu, un isolotto sabbioso lungo la barriera corallina, e l’atterraggio sorvolando la laguna è uno dei più spettacolari della Polinesia: conviene un posto vicino al finestrino.
Dall’aeroporto si prosegue in barca verso l’isola principale o verso i motu, dove si trovano molte pension. A Maupiti la barca è il mezzo più usato: il passo che collega la laguna all’oceano è stretto e con forti correnti, per questo le navi entrano di rado e l’isola è rimasta lontana dal turismo di massa.
Dove si vedono le mante a Maupiti?
A Maupiti le mante si vedono in una stazione di pulizia nella laguna, vicino al passo di Onoiau, dove questi grandi animali si fermano per farsi ripulire da piccoli pesci. Si osservano facendo snorkeling dalla barca: con un po’ di fortuna le mante, che possono superare i tre metri di apertura, nuotano lente proprio sotto di noi.
Le mante sono animali selvatici e l’incontro non è mai garantito, ma a Maupiti gli avvistamenti sono frequenti. Si osservano dalla superficie senza toccarle né inseguirle, mantenendo qualche metro di distanza: le guide spiegano come comportarsi per non disturbarle.
Quanto è difficile salire sul Monte Teurafaatiu?
La salita al Monte Teurafaatiu, il punto più alto di Maupiti a 380 metri, è breve ma ripida: in circa due ore e mezza tra andata e ritorno si superano anche tratti di roccia attrezzati con corde. Serve un minimo di abitudine a camminare in salita, ma non è necessaria nessuna esperienza alpinistica.
Conviene partire presto, quando fa meno caldo, con scarpe chiuse dalla suola che non scivola e una buona scorta d’acqua. Dalla cima la vista abbraccia l’intera laguna, i motu sabbiosi e la barriera corallina: uno dei panorami più belli di tutta la Polinesia.
Cos’è il marae di Taputapuātea?
Il marae di Taputapuātea, sull’isola di Raiatea, è il più importante luogo sacro della Polinesia: un insieme di piattaforme e recinti di pietra affacciati sul mare, dove per secoli si sono svolte cerimonie religiose e incontri tra capi e navigatori. Dal 2017 il paesaggio culturale di Taputapuātea è patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Secondo la tradizione da qui partivano le grandi canoe che raggiunsero le isole del triangolo polinesiano, dalle Hawaii alla Nuova Zelanda fino all’Isola di Pasqua, e ancora oggi le canoe tradizionali tornano a Taputapuātea durante le cerimonie. Si visita con rispetto: le pietre non si toccano né si spostano.
Cosa vedere a Raiatea oltre al marae?
Raiatea è la seconda isola più grande della Società dopo Tahiti e condivide la laguna con Taha’a, l’isola della vaniglia. Oltre a Taputapuātea, qui si può risalire in kayak il fiume Faaroa, considerato l’unico navigabile della Polinesia, visitare una fattoria di perle nere e passeggiare a Uturoa, il capoluogo delle Isole Sottovento.
Chi ama camminare può salire sul Monte Temehani, l’altopiano sacro dove cresce la tiare apetahi, un fiore bianco che esiste solo qui: secondo la leggenda la sua forma, con i petali tutti da un lato, ricorda la mano di una donna. È una specie protetta dal 1996 e non si può raccogliere.
Come funzionano i voli Air Tahiti tra le isole?
Tra le isole della Polinesia ci si sposta soprattutto con Air Tahiti, la compagnia aerea locale, che vola con piccoli aerei a elica ATR. Le tratte sono brevi, spesso di meno di un’ora, e diventano un’occasione per vedere dall’alto lagune, motu e barriere coralline, con colori che sembrano ritoccati.
Il bagaglio a mano ammesso è uno solo, di massimo 5 chili e 55 x 35 x 25 centimetri: se pesa di più si imbarca in stiva, dove la tariffa standard comprende un bagaglio di 23 chili. Anche i liquidi oltre i 100 millilitri vanno in stiva, quindi conviene tenere con sé solo l’essenziale per il volo.
Si nuota con razze e squali nella laguna di Moorea?
Sì, nella laguna di Moorea si nuota accanto alle razze, che nelle acque basse e sabbiose si avvicinano curiose, e agli squali pinna nera di barriera, a volte insieme a qualche squalo limone. Sono animali abituati alla presenza delle barche e tranquilli con chi segue le indicazioni delle guide, e incontrarli da vicino è un’emozione unica.
Durante l’uscita in barca ci si sposta tra i punti più belli della laguna, dai fondali sabbiosi dove nuotano le razze ai giardini di corallo pieni di pesci colorati, dove non è raro incontrare anche le tartarughe marine. Una maschera ben aderente e una macchina fotografica subacquea sono le compagne migliori della giornata.
Cosa vedere a Moorea?
Moorea, a circa mezz’ora di traghetto da Tahiti, è famosa per le sue montagne a punta coperte di foresta e per due baie profonde, la baia di Cook e quella di Ōpūnohu. Nell’interno la valle di Ōpūnohu custodisce piantagioni di ananas e antichi marae nascosti tra gli alberi, e il Belvédère regala la vista più celebre dell’isola.
Dal Belvédère parte il sentiero per il Col des Trois Cocotiers, un colle con il panorama sul Monte Rotui e sulle baie. Lungo la costa si alternano spiagge di sabbia bianca, lagune turchesi e villaggi tranquilli, da scoprire con calma tra un’uscita in barca e l’altra.
Che tempo fa in Polinesia a Pasqua?
Tra fine marzo e inizio aprile la Polinesia Francese è alla fine della stagione calda: di giorno si superano spesso i 30 gradi, l’acqua delle lagune è intorno ai 28 gradi e l’aria è umida. Possono arrivare acquazzoni tropicali, intensi ma di solito brevi, alternati a lunghe schiarite.
Bastano abiti leggeri e traspiranti, un costume, una giacca antipioggia leggera e una protezione solare alta, meglio se rispettosa dei coralli. Dopo le piogge l’interno delle isole è ancora più verde, e cascate e fiumi, come il Faaroa di Raiatea, danno il meglio di sé.
Come si festeggia la Pasqua in Polinesia Francese?
In Polinesia Francese la Pasqua è una festa molto sentita: la maggior parte della popolazione è cristiana, protestante o cattolica, e il Venerdì Santo e il Lunedì dell’Angelo sono giorni festivi. La domenica le chiese si riempiono di persone vestite di bianco, con corone di fiori in testa, e si cantano gli himene, i canti corali tradizionali.
Gli himene, a più voci e senza strumenti, uniscono la tradizione polinesiana agli inni portati dai missionari ed emozionano anche chi non è credente. Nei giorni di festa molte famiglie si ritrovano sui motu per picnic e bagni nella laguna, e nei villaggi si respira un’atmosfera tranquilla e accogliente.
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