Safari: un'esperienza di vita reale. Ecco come fare e quali le migliori mete

Antonio

27
giugno
2024
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Il safari non è solo un tour per viaggiatori più o meno avvezzi al mondo dell’avventura, ma un'esperienza di vita che affonda le radici nella scoperta, nel rispetto e nella pazienza. Bisogna partire dalla consapevolezza che non si tratta semplicemente dell’avvistamento di animali, dato che il viaggio diventa esso stesso un momento di vita col quale confrontarsi con l’ambiente che ci circonda, con la bellezza che ci offre, ma anche con i limiti e i pericoli che ci presenta. Il safari è infatti un'opportunità unica per connettersi con la Natura, rispettare i suoi ritmi e contribuire alla sua conservazione. L’essenza di questa tipologia di esperienza affonda già nell’etimologia della parola stessa: safari appartiene allo swahili, una delle sei lingue ufficiali dell'Unione Africana, che, a sua volta, deriva dall'arabo dove, con il termine "safara", si intende proprio l'azione del viaggiare. Paesi come Botswana, Zambia, Zimbabwe, Tanzania e Kenya offrono alcune delle migliori opportunità, ciascuno con le sue peculiarità e bellezze naturali. Ogni area e ogni parco offrono qualcosa di unico, e la scelta dipende dalle preferenze personali e dalle aspettative di viaggio. Che si tratti di esplorare le pianure del Serengeti, le foreste del Bwindi o le sabbie del Kalahari, un safari autentico lascia un'impronta indelebile nel cuore di chi lo vive.

I Paesi Top 5 per un Safari Indimenticabile e, soprattutto, VERO!

La regione del Delta dell'Okavango in Botswana regala incontri ravvicinati con la fauna selvatica in un ambiente incontaminato. Questo delta interno, patrimonio dell'Unesco, è una meraviglia naturale che ospita una straordinaria varietà di specie animali e vegetali. L'esperienza in Botswana è unica grazie alla sua politica di turismo di basso impatto e alta qualità, che permette di esplorare le meraviglie della natura senza le folle tipiche di altre destinazioni turistiche.

                                                  


Lo Zambia, con il South Luangwa National Park, è un paradiso per il Walking Safari, una delle modalità più autentiche per vivere la Natura, ossia camminando e spostandosi su determinati percorsi guidati da personale esperto. Questo parco è famoso per le sue spettacolari popolazioni di leopardi e per l'incredibile biodiversità che si può osservare a piedi. I Walking Safari permettono di connettersi con l'ambiente circostante in modo più intimo e profondo, offrendo l'opportunità di osservare dettagli che spesso sfuggono durante i safari in veicolo.


Lo Zimbabwe offre il famoso Hwange National Park, ideale per vedere grandi mandrie di elefanti e una ricca fauna selvatica. Hwange è il più grande parco nazionale dello Zimbabwe e ospita una delle più grandi popolazioni di elefanti in Africa. Oltre agli elefanti, il parco è un rifugio per una varietà di predatori, tra cui leoni, leopardi e ghepardi. Il safari qui è un viaggio nella vastità del bush africano, dove ogni giorno riserva nuove sorprese.


La Tanzania è conosciuta per il Tarangire, Serengeti e il Ngorongoro Crater, scenari di spettacolari migrazioni. La bellezza del Tarangire sta proprio nel vivere il parco così come ci è stato offerto dalla Natura milioni di anni fa. Dagli imponenti Baobab, agli Acacia Tortilis, gli enormi e tipici alberi africani a ombrello, ai differenti ecosistemi passando alla vegetazione rigogliosa. Molte scene del celebre film "La Mia Africa" sono state girate qui. È uno dei luoghi ideali per effettuare safari a piedi accompagnati in totale sicurezza dalle guide e dai ranger del parco. Il Serengeti, che in lingua masai significa “pianura interminabile”, è celebre per la Grande Migrazione, uno degli eventi naturali più impressionanti del pianeta, dove milioni di gnu, zebre e gazzelle si spostano alla ricerca di pascoli freschi. Il cratere di Ngorongoro, invece, offre un microcosmo unico di fauna selvatica, racchiuso all'interno delle pareti di un'antica caldera vulcanica di circa 20 km dove è possibile ammirare l’imponenza di questi paesaggi dall’alto, procedendo sulla cresta, oppure scendere all'interno dove si può incontrare una delle più alte concentrazioni di animali selvatici come ippopotami, zebre, gnu, antilopi, sciacalli ed elefanti, con una densità di predatori davvero notevole e la presenza massiccia di rinoceronti neri, circa una trentina. Anche per questo, l’area è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Tarangire, Serengeti e Ngorongoro: tre luoghi che non solo offrono avvistamenti incredibili, ma anche paesaggi mozzafiato che rimangono impressi nella memoria.

                                                


Il Kenya, con la sua Maasai Mara, è storicamente sinonimo di safari. La riserva è famosa per la sua ricca biodiversità e le culture locali dei Maasai. La Maasai Mara è la continuazione naturale del Serengeti e ospita anch'essa la Grande Migrazione. Oltre agli avvistamenti spettacolari, il contatto con la cultura Maasai arricchisce ulteriormente l'esperienza, offrendo un'opportunità di comprendere e apprezzare le tradizioni di una delle tribù più iconiche dell'Africa.


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Altre Destinazioni di Safari Interessanti


Altri paesi offrono esperienze diverse. Il Sudafrica è famoso per le riserve private del Kruger, che, seppur turistiche, garantiscono avvistamenti di animali con un pizzico di lusso. Queste riserve private offrono un livello di esclusività e comfort difficilmente trovabile nei parchi nazionali, con alloggi di lusso, guide esperte e safari personalizzati. Tuttavia, questo tipo di safari può sembrare meno autentico a causa della maggiore commercializzazione e della presenza di infrastrutture moderne.


Il Kgalagadi Transfrontier Park, condiviso con il Botswana, è una gemma per gli esperti, con viaggi difficili ma gratificanti. Questo parco transfrontaliero offre un'esperienza di safari unica nel suo genere, caratterizzata da paesaggi desertici e dune rosse. È una destinazione meno frequentata e più selvaggia, ideale per coloro che cercano avventure lontane dalle rotte turistiche convenzionali.


La Namibia, con l'Etosha National Park, è un buon punto di inizio per i safari, pur mancando la selvaticità dei vicini. L'Etosha è famoso per il suo vasto Flat Salt Pan, che attira numerosi animali durante la stagione secca. Con una lunghezza di 130 km e una larghezza che in alcuni punti può raggiungere i 50 km, è senza dubbio la più grande distesa salina dell'Africa e la caratteristica più distintiva e spettacolare del parco, visibile anche dallo spazio. Sebbene non sia selvaggio come altre destinazioni, offre comunque eccellenti opportunità di avvistamento e paesaggi unici. Le riserve private in Namibia, sebbene meno utilizzate, offrono un'esperienza più contenuta e tranquilla. Queste riserve sono spesso gestite da comunità locali e offrono un'opportunità per supportare il turismo sostenibile.

                                               

Uganda e Rwanda sono invece mete ideali per l'avvistamento dei primati, con gorilla e scimpanzé come protagonisti principali. Qui, la pazienza e il rispetto sono fondamentali, trattandosi di animali in via di estinzione che necessitano di protezione. I trekking per vedere i gorilla di montagna nelle foreste impenetrabili di Bwindi e Volcanoes National Park sono esperienze indimenticabili, che richiedono un notevole impegno fisico ma ricompensano con incontri straordinari.


Stagionalità del Safari


Il safari varia anche in base alla stagionalità: la Green Season offre paesaggi lussureggianti e meno affollamento, mentre la Peak Season garantisce migliori avvistamenti ma con maggiori presenze turistiche. La Shoulder Season rappresenta un buon compromesso tra le due. La scelta della stagione giusta dipende dalle preferenze personali e dalle aspettative di viaggio. Durante la Green Season, i paesaggi sono verdi e rigogliosi, gli avvistamenti di animali possono essere più difficili, ma la fotografia risulta spettacolare per via dei colori più vivi e accesi. La Peak Season, spesso coincidente con la stagione secca, offre le migliori opportunità di avvistamento grazie alla scarsità di acqua, che costringe gli animali a concentrarsi intorno alle poche fonti rimaste. La Shoulder Season, invece, offre un equilibrio tra condizioni climatiche favorevoli e un numero moderato di visitatori.

                                                  


Il Vero Spirito del Safari

Un vero safari è lontano dall'idea di uno zoo! È un viaggio che richiede pazienza, rispetto per gli animali e un cuore aperto alla sorpresa. I costi possono essere elevati, spesse volte per via dei permessi necessari per accedere con i quali si finanzia la lotta al bracconaggio e la salvaguardia delle specie più delicate. Questi costi sono spesso giustificati dall'impegno delle riserve e dei parchi nazionali nella protezione della fauna selvatica e nel sostegno alle comunità locali. Partecipare a un safari significa contribuire attivamente alla conservazione della biodiversità e alla lotta contro il bracconaggio.


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La contrapposizione tra parchi nazionali pubblici e concessioni private offre diverse tipologie di esperienza. I parchi nazionali pubblici, spesso più accessibili e meno costosi, offrono l'opportunità di vedere una grande varietà di animali in habitat naturali. Tuttavia, possono essere affollati durante l'alta stagione. Le concessioni private, d'altra parte, offrono un'esperienza più esclusiva, con meno visitatori e un servizio più personalizzato. In queste aree, è possibile fare attività non consentite nei parchi nazionali, come i safari notturni e le passeggiate guidate.


Tipologie di Viaggio


Infine, il tipo di viaggio può variare: dall'avventura in fuoristrada e tenda, per i più avventurosi, al comfort di lodge e bus, per chi cerca un'esperienza più rilassante. I safari in fuoristrada e tenda offrono un'esperienza autentica e ravvicinata con la natura, permettendo di dormire sotto le stelle e ascoltare i suoni della Savana. Questa modalità di viaggio è perfetta per chi cerca l'avventura e non teme un po' di disconnessione dal comfort moderno. La sicurezza viene comunque sempre garantita grazie al supporto costante di guide esperte che coordinano il gruppo dall’inizio alla fine, coinvolgendo i viaggiatori nelle attività quotidiane come se si fosse dei ranger del parco, impegnati nella salvaguardia dello stesso e dei numerosi animali che lo popolano.

                                               

D'altro canto, invece, i lodge offrono un'esperienza di safari più lussuosa, con alloggi confortevoli, ottimo cibo e servizi di alta qualità. Questa opzione è ideale per coloro che desiderano godersi la bellezza della natura africana senza rinunciare alle comodità. I safari in bus, spesso organizzati da tour operator, offrono una soluzione intermedia, con una buona dose di avventura ma con un livello di comfort superiore rispetto al campeggio. Il nostro personale consiglio, è vivere un safari a bordo di fuoristrada 4X4 che garantiscono a tutti i turisti la propria finestra (nel vero senso della parola!) sul mondo selvaggio.

#VIAGGI AVVENTURA

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