Un magico on the road verso le Highlands
Avete sentito parlare del fantastico viaggio di gruppo di KeTrip in Scozia? Letteralmente fantastico, dato che durante il nostro road trip ci sarà spazio anche per una sbirciatina ad Harry Potter. In questo viaggio partiremo da Edimburgo, ma la visita di questa deliziosa città la terremo alla fine, come una sorta di ciliegina sulla torta. Nel frattempo guideremo - rigorosamente “dall’altro lato” - verso nord. Prima nei pressi di Inverness, giusto per andare a capire se il famoso mostro di Loch Ness esiste oppure no… E poi attraverseremo un lungo ponte per esplorare l’isola di Skye, una vera chicca del nord Europa. Di ritorno toccherà alla capitale. Passeggiare per le viuzze di Edimburgo sarà un vero piacere.
LASCIATI ISPIRARE
I LUOGHI DEL VIAGGIO
Edimburgo - Loch Ness - Isola di Skye - Fort William
ITINERARIO
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Mappa indicativa: l'itinerario può subire variazioni
COSA E' COMPRESO
Cosa è compreso nel viaggio
Voli internazionali dall'Italia low cost o di linea in classe economica diretti o con 1 scalo con solo bagaglio a mano (gli operativi saranno comunicati alla chiusura del gruppo)
Tasse aeroportuali
Pernottamenti in Hotel 3* / guest house / ostelli con bagno in comune - le camere potranno essere doppie o multiple
Auto a noleggio per tutta la durata del viaggio
Assicurazione di base per i veicoli
Coordinatore per tutta la durata del viaggio
Assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio
Direzione tecnica da parte del tour operator
Cosa non è compreso nel viaggio
ETA - autorizzazione elettronica a viaggiare nel Regno Unito (circa 20€)
Bagaglio da stiva (non ammesso)
Pasti, bevande, mance e spese personali
Carburante per i veicoli, pedaggi, parcheggi (da dividere tra i partecipanti)
Assicurazione integrativa a riduzione della franchigia per danni ai veicoli (consigliata, da acquistare in loco) e guidatore addizionale (da dividere tra i partecipanti)
Deposito cauzionale dei veicoli da fornire con carta di credito dei guidatori (il deposito sarà restituito al termine del noleggio, una volta effettuati tutti i controlli sui veicoli)
Ingressi a parchi e musei
Escursioni facoltative
Eventuali tasse di soggiorno presso gli hotel da pagare in loco (da dividere tra i partecipanti)
Quanto non espressamente menzionato alla voce “Cosa è compreso”
ALTRE INFORMAZIONI
Vaccini e visti
Passaporto in corso di validità ed ETA
Trasporti
Voli internazionali - auto
Dove dormiamo
Hotel 3* / guest house / appartamenti (possibile bagno in comune con il resto del gruppo)
PROSSIME PARTENZE
Al momento non ci sono partenze disponibili per questo viaggio,
a breve le nuove date. Stay tuned!
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere sul viaggio Scozia: Edimburgo e l'isola di Skye
Perché scegliere KeTrip per il viaggio da Edimburgo all’isola di Skye?
Questo viaggio unisce in un itinerario compatto i luoghi simbolo della Scozia: il Loch Ness, l’isola di Skye con l’Old Man of Storr, il viadotto di Glenfinnan e la tomba di Silente dei film di Harry Potter, e la città vecchia di Edimburgo. Il gruppo viaggia on the road con un coordinatore, volo e assicurazione inclusi.
Le auto sono guidate dal coordinatore e dai partecipanti che se la sentono, così ci si ferma dove merita, per un lago, una cascata o un pub di paese, senza i tempi rigidi di un pullman. Sull’isola di Skye si dorme due notti nella stessa struttura e si ha una giornata intera per esplorarla con calma, tra scogliere, cascate e un’escursione a piedi. Il viaggio sale verso nord passando da Inverness e scende per una strada diversa, tra le Highlands occidentali e Fort William, mentre la visita di Edimburgo è tenuta per la fine, come ultima tappa prima del rientro.
Quanto è impegnativo il viaggio da Edimburgo all’isola di Skye?
Il viaggio ha un livello facile: non servono allenamento o esperienza di trekking, e le camminate sono brevi e su sentieri ben segnati, come quello che sale all’Old Man of Storr. L’impegno principale sono alcune giornate con diverse ore di guida e il meteo, che in Scozia cambia spesso.
Le tratte più lunghe sono quelle da Edimburgo verso Inverness, da Inverness all’isola di Skye e da Fort William al ritorno a Edimburgo, alleggerite dalle soste lungo la strada. Sull’isola il ritmo rallenta: si dorme due notti nella stessa struttura e la seconda giornata è più tranquilla, dedicata agli angoli che non si sono visti all’arrivo. A Edimburgo invece si cammina parecchio, tra salite, scalinate e vicoli della città vecchia, quindi servono scarpe comode. Si viaggia con il solo bagaglio a mano, che rende più semplici i cambi di struttura e lascia spazio nelle auto.
Come si arriva da Edimburgo all’isola di Skye?
Da Edimburgo a Portree, il capoluogo dell’isola di Skye, ci sono circa 380 chilometri, che in auto richiedono dalle cinque alle sei ore e mezza senza soste, a seconda della strada. Sull’isola si arriva con lo Skye Bridge, il ponte che collega Kyle of Lochalsh a Kyleakin, oppure in traghetto da Mallaig ad Armadale.
Le strade principali sono due: una sale verso Inverness e poi segue il Loch Ness e la valle di Glen Shiel, l’altra passa da Glencoe e Fort William. Nel viaggio KeTrip si usano entrambe: all’andata si fa tappa vicino a Inverness, a due passi dal Loch Ness, e al ritorno si scende verso Glenfinnan e Fort William, così i paesaggi cambiano ogni giorno. Lo Skye Bridge è stato aperto nel 1995 e dal 2004 non si paga più il pedaggio. Chi viaggia senza auto può prendere il treno fino a Kyle of Lochalsh o a Mallaig e proseguire in autobus o in traghetto.
Cosa vedere sull’isola di Skye?
Sull’isola di Skye vale la pena vedere l’Old Man of Storr e il Quiraing, nella penisola di Trotternish, le Fairy Pools ai piedi dei monti Cuillin, la Fairy Glen, le scogliere di Kilt Rock con la cascata di Mealt e Portree, il capoluogo, con le sue case colorate affacciate sul porto.
Skye è la più grande isola delle Ebridi Interne e ha circa diecimila abitanti: il nome gaelico Eilean a’ Cheò, isola della nebbia, ricorda le nuvole che avvolgono spesso i Cuillin, montagne scure e frastagliate che arrivano quasi a mille metri. A Sligachan, sotto il vecchio ponte di pietra, la leggenda dice che immergere il viso nel torrente per sette secondi doni l’eterna bellezza. Più a ovest ci sono il faro di Neist Point, a picco sull’oceano, e il castello di Dunvegan, sede del clan MacLeod da circa otto secoli, mentre sulla spiaggia di Staffin, con la bassa marea, si vedono impronte di dinosauro.
Cos’è l’Old Man of Storr?
L’Old Man of Storr è un pinnacolo di roccia alto 49 metri che si alza sul fianco della collina di Storr, nella penisola di Trotternish, a nord di Portree. Si raggiunge con un sentiero in salita ben tracciato, che si percorre in un paio d’ore tra andata e ritorno, ed è uno dei panorami più famosi della Scozia.
Il pinnacolo e le guglie intorno, chiamate il Santuario, sono ciò che resta di antiche frane che fanno parte della frana di Trotternish, la più lunga della Gran Bretagna. Il nome gaelico, Bodach an Stòrr, significa proprio il vecchio di Storr, e secondo una leggenda locale la roccia sarebbe il pollice di un gigante sepolto sotto la collina. Dall’alto la vista spazia sul Loch Leathan e sul mare fino all’isola di Raasay. È apparso in diversi film, tra cui Prometheus di Ridley Scott, ed è considerato una delle arrampicate più difficili della Gran Bretagna: la prima salita alla cima risale al 1955.
Il mostro di Loch Ness esiste davvero?
Nessuno ha mai dimostrato che il mostro di Loch Ness esista: le ricerche con il sonar e le analisi scientifiche delle acque non hanno trovato tracce di grandi animali sconosciuti. La leggenda di Nessie però è viva da secoli, e il lago, lungo circa 37 chilometri e profondo circa 230 metri, è una delle tappe più amate della Scozia.
Il primo racconto risale al 565, quando secondo la tradizione San Columba avrebbe allontanato una creatura dal fiume Ness, ma la fama moderna nasce negli anni Trenta, con la nuova strada lungo la riva e la celebre foto del 1934, che si rivelò anni dopo un falso realizzato con un sottomarino giocattolo. Nel 2018 un gruppo di scienziati ha analizzato il DNA presente nell’acqua: nessuna traccia di rettili, ma moltissime anguille, da cui l’ipotesi che dietro alcuni avvistamenti ci siano anguille di grandi dimensioni. Il Loch Ness contiene più acqua dolce di tutti i laghi di Inghilterra e Galles messi insieme, e sulla riva si trovano le rovine del castello di Urquhart.
Cosa vedere a Edimburgo?
A Edimburgo si visitano il castello, che domina la città dall’alto di un’antica roccia vulcanica, il Royal Mile, la via che scende dal castello al palazzo di Holyroodhouse, e la New Town georgiana. La città vecchia e la città nuova sono patrimonio UNESCO e si girano facilmente a piedi.
Il Royal Mile è il cuore della città vecchia, con i close, gli stretti vicoli che si aprono tra i palazzi, la cattedrale di St Giles e i pub storici. Poco lontano ci sono Victoria Street, la via curva di negozi colorati che secondo molti ha ispirato Diagon Alley di Harry Potter, e il cimitero di Greyfriars, legato alla storia del cane Bobby. Per vedere la città dall’alto si sale sull’Arthur’s Seat, un antico vulcano di 251 metri nel parco di Holyrood, o su Calton Hill, molto amata al tramonto. Edimburgo è la capitale della Scozia e la sua seconda città per abitanti, dopo Glasgow.
Com’è guidare sull’isola di Skye?
Sull’isola di Skye molte strade sono a una sola corsia, con piazzole chiamate passing places: quando arriva un’auto in senso contrario, chi ha una piazzola sulla sinistra si accosta, altrimenti aspetta all’altezza di quella sulla destra. Si guida con calma, anche perché pecore e mucche attraversano spesso la strada.
Le piazzole servono anche a far passare chi è più veloce e non vanno usate per parcheggiare o per fermarsi a fare foto: per le soste ci sono i parcheggi dei punti panoramici, che d’estate si riempiono presto. Le distanze sulla mappa sembrano brevi, ma tra curve, salite e strade strette i tempi si allungano, e i distributori di carburante si trovano soprattutto a Portree e Broadford. Nel viaggio le auto sono guidate dal coordinatore e dai partecipanti che se la sentono, senza obbligo: servono una patente emessa da almeno tre anni e una carta di credito a proprio nome per il deposito dell’autonoleggio.
Cosa sono i midges in Scozia e come difendersi?
I midges sono minuscoli moscerini che in estate pungono soprattutto all’alba, al tramonto e nelle giornate umide e senza vento, in particolare sulla costa occidentale delle Highlands e su isole come Skye. Sono fastidiosi più che pericolosi: per difendersi bastano un repellente specifico e abiti con maniche e pantaloni lunghi.
Compaiono da metà maggio, sono più numerosi a luglio e agosto e diminuiscono a settembre, finché le prime gelate non li fanno sparire. A pungere sono solo le femmine, attirate dall’anidride carbonica e dagli oggetti scuri in movimento, mentre il vento oltre i 9 chilometri orari e le giornate di sole li tengono lontani, così come la quota sopra i 500 metri. In Scozia si trovano ovunque repellenti pensati proprio per i midges, e chi è più sensibile può portare una retina da mettere sopra il cappello. Esistono anche previsioni online che indicano la loro presenza giorno per giorno.
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