Lo snorkeling invernale che non ti aspetti
Chi l’ha detto che i viaggi al mare debbano essere per forza estivi o in destinazioni calde? Tenetevi forte perchè questo itinerario inedito vi farà vivere esperienze rare… Siamo in Scandinavia, all’estremo nord, e perlopiù all’inizio dell’inverno. Non siamo pazzi, siamo alla ricerca delle orche e delle balene che, proprio in questo periodo e in questo luogo, si avvicinano al fiordo per cibarsi di succulenti banchi di aringhe.
In questa super avventura la missione sarà conoscere da vicino questi giganti del mare, e avremo l’occasione di farlo grazie a 4 escursioni incluse nel prezzo. Quando si parla di wildlife e terre dal clima spigoloso come il nord della Norvegia non c’è da scherzare, e noi ce la metteremo tutta per coronare il sogno di nuotare insieme a questi splendidi cetacei. Avremo la muta, la maschera, il boccaglio e l’assistenza di guide locali, oltre al supporto del coordinatore. A voi toccherà godervi questo spettacolo della natura!
LASCIATI ISPIRARE
I LUOGHI DEL VIAGGIO
Tromso - Skjervoy
ITINERARIO
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COSA E' COMPRESO
Cosa è compreso nel viaggio
Voli internazionali dall'Italia low cost o di linea in classe economica diretti o con 1 scalo con solo bagaglio a mano (gli operativi saranno comunicati alla chiusura del gruppo)
Tasse aeroportuali
Pernottamenti in hotel o cottage in camere doppie, triple o quadruple (i bagni potrebbero essere condivisi)
Auto a noleggio per tutta la durata del viaggio
Assicurazione di base per i veicoli
3 escursioni "Snorkeling with Orcas"
1 escursione "Whale Watching"
Coordinatore per tutta la durata del viaggio
Assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio
Direzione tecnica da parte del tour operator
Cosa non è compreso nel viaggio
Bagaglio da stiva (non ammesso)
Pasti, bevande, mance e spese personali
Carburante per i veicoli, pedaggi, parcheggi (da dividere tra i partecipanti)
Assicurazione integrativa a riduzione della franchigia per danni ai veicoli (consigliata, da acquistare in loco) e guidatore addizionale (da dividere tra i partecipanti)
Deposito cauzionale dei veicoli da fornire con carta di credito dei guidatori (il deposito sarà restituito al termine del noleggio, una volta effettuati tutti i controlli sui veicoli)
Escursioni facoltative soggette a disponibilità e da prenotarsi tramite il coordinatore di viaggio
Eventuali tasse di soggiorno presso gli hotel da pagare in loco (da dividere tra i partecipanti)
Quanto non espressamente menzionato alla voce “Cosa è compreso”
ALTRE INFORMAZIONI
Vaccini e visti
Carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto
Trasporti
Voli internazionali - auto 4x4
Dove dormiamo
Hotel 4* / cottage (possibile bagno in comune con il resto del gruppo)
PROSSIME PARTENZE
Dal 18 ottobre
al 25 ottobre
8 giorni - 7 notti
Milano
3090
STATO
QUASI COMPLETO
Dal 05 dicembre
al 12 dicembre
8 giorni - 7 notti
Milano
3090
STATO
SOLD OUT!
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere sul viaggio Norvegia: nuotiamo con le orche
Perché scegliere KeTrip per nuotare con le orche in Norvegia?
Con KeTrip si nuota con le orche partendo da una base nei fiordi intorno a Skjervøy, vicino alle zone dove le orche si nutrono, senza le lunghe navigazioni necessarie partendo ogni giorno da Tromsø. Le uscite in mare incluse sono quattro, tre di snorkeling e una di whale watching, per avere più occasioni di incontro.
Il viaggio è on the road: si guida da Tromsø fino ai fiordi del nord con il coordinatore sempre al volante, insieme a chi si offre volontario, e si dorme in hotel e cottage con sauna, da cui la sera si esce a caccia di aurora. Muta stagna e tuta artica sono fornite per le uscite in mare, mentre volo, auto e assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio sono inclusi nella quota.
Dove si nuota con le orche in Norvegia?
In Norvegia si nuota con le orche soprattutto nei fiordi intorno a Skjervøy e Kvænangen, nel nord della regione di Troms, a qualche ora di auto da Tromsø. Qui negli ultimi inverni si sono radunati i grandi banchi di aringhe, e con loro orche e megattere.
Si esce in gommone dal porto di Skjervøy e in poco tempo si raggiungono le zone di caccia. In Europa le orche si vedono anche in Islanda, in Scozia e nello Stretto di Gibilterra, ma il nord della Norvegia è uno dei luoghi più noti al mondo per nuotare con loro, grazie al gran numero di animali che d’inverno si concentrano nei fiordi.
Nuotare con le orche è pericoloso?
No, nuotare con le orche selvatiche è considerato sicuro se si seguono le regole: in natura non è mai stato documentato un attacco mortale all’uomo e i casi di contatto si contano sulle dita di una mano. Le orche dei fiordi norvegesi si nutrono di aringhe e non considerano le persone una preda.
Le uscite seguono le linee guida norvegesi sull’osservazione dei cetacei. Il gommone si avvicina con calma senza tagliare la strada al branco, si entra in acqua in pochi alla volta e si resta fermi, lasciando che siano le orche ad avvicinarsi. Gli animali non si toccano né si inseguono, e sono le guide a decidere quando entrare in acqua e quando risalire.
I rischi principali sono il freddo e il mare, non gli animali: per questo si usa la muta stagna e le guide valutano ogni giorno le condizioni. Prima delle uscite gli operatori chiedono di firmare una dichiarazione sulle proprie condizioni di salute; per qualsiasi dubbio conviene chiedere prima un parere medico.
Come funziona lo snorkeling con le orche?
Si esce in gommone con la tuta artica e, quando le guide individuano un branco che caccia vicino alla superficie, si entra in acqua in piccoli gruppi con muta stagna, cappuccio, guanti, maschera e boccaglio. Si galleggia in superficie, senza bombole né brevetti, e si osservano le orche sotto di sé mentre nuotano e cacciano.
Ogni ingresso in acqua dura in genere fino a una ventina di minuti, poi si risale sul gommone per scaldarsi e seguire il branco, che si sposta di continuo. Le uscite in mare durano diverse ore, e al rientro una zuppa calda aiuta a recuperare temperatura.
Nel viaggio KeTrip le tre uscite di snorkeling sono distribuite su più giornate, così si può recuperare se il meteo o le orche non collaborano.
Quanto è impegnativo lo snorkeling con le orche?
Non serve un livello tecnico né un brevetto, ma bisogna saper nuotare e sentirsi a proprio agio in mare aperto: la muta stagna fa galleggiare, ma l’acqua è scura, fredda e a volte mossa. Serve anche una discreta forma fisica per salire e scendere dal gommone con l’attrezzatura e per restare in acqua diversi minuti alla volta.
La difficoltà maggiore è abituarsi alla muta stagna, che rende il corpo molto galleggiante e i movimenti più rigidi, e alla poca luce dell’inverno artico, che rende il mare scuro sotto la superficie. Chi preferisce può restare sul gommone e osservare le orche dalla barca: lo spettacolo c’è anche da lì.
Prima di ogni uscita le guide spiegano come entrare e uscire dall’acqua e come comportarsi vicino agli animali.
Perché le orche arrivano nei fiordi del nord?
Le orche arrivano nei fiordi del nord della Norvegia seguendo le aringhe, che dopo l’estate passata a nutrirsi in mare aperto si radunano nei fiordi per trascorrere l’inverno in banchi enormi e compatti. Per le orche è una riserva di cibo facile da raggiungere, e la loro presenza dura finché le aringhe restano sotto costa.
Le orche cacciano in gruppo con una tecnica chiamata carosello: circondano un banco di aringhe, lo spingono verso la superficie con bolle d’aria e colpi di coda, stordiscono i pesci e poi li mangiano uno a uno. Vedere questa caccia sopra e sotto l’acqua è uno degli spettacoli più emozionanti del viaggio.
Il luogo esatto cambia di anno in anno con gli spostamenti delle aringhe, e le guide locali seguono ogni giorno i branchi per scegliere le zone migliori.
Si vedono anche le balene?
Sì, nei fiordi dove svernano le aringhe arrivano anche le megattere, che possono superare i 15 metri di lunghezza e spesso si nutrono accanto alle orche. Nel viaggio KeTrip è inclusa un’uscita di whale watching dedicata, e durante lo snorkeling capita di vederle sfiatare o mostrare la coda prima di immergersi.
Le megattere migrano ogni anno dalle zone riproduttive nei mari caldi fino al nord per nutrirsi, e nei fiordi norvegesi si avvicinano spesso alle barche. Il loro numero varia da un inverno all’altro, come i loro spostamenti. Lungo la costa si vedono spesso anche le aquile di mare, che seguono i pescherecci e i branchi di aringhe.
Si vede l’aurora boreale nel viaggio con le orche?
Sì, il viaggio con le orche si svolge nella stagione dell’aurora boreale, e Skjervøy, a circa 70 gradi di latitudine nord, si trova sotto l’ovale aurorale, la fascia dove il fenomeno è più frequente. Con il cielo sereno si può cercarla già dal tardo pomeriggio, dal cottage o spostandosi nei punti più bui lungo i fiordi.
Lontano dalle luci delle città il buio è profondo e l’aurora si riflette sull’acqua dei fiordi. Le serate si passano tra caccia all’aurora e sauna, e anche l’ultima notte a Tromsø, se il cielo è limpido, è un’altra occasione. Come sempre il fenomeno dipende da attività solare e meteo e non è garantito.
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