Da sud a nord in treno (veloce)
Siamo pronti per essere catapultati dall’altra parte del mondo? In Corea del sud, alla voce geografia e cultura, siamo proprio agli antipodi e non vediamo l’ora di farvi scoprire questo paese ricco di sorprese. Passeremo dal mondo ultra tech di Seoul, la capitale, fino ad arrivare alla tradizione dei villaggi folkloristici. Tutto questo senza dimenticarci del K-pop e della DMZ, quella sottile linea che divide a metà la penisola coreana e quindi il sud dal nord. Riuscite ad immaginarvi un viaggio di gruppo così variegato? Allacciate le cinture… Si parte!
LASCIATI ISPIRARE
I LUOGHI DEL VIAGGIO
Seoul - Jeonju - Busan - Gyeongju - Yangdong
ITINERARIO
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COSA E' COMPRESO
Cosa è compreso nel viaggio
Voli intercontinentali dall’Italia in classe economica con 1 o 2 scali con solo bagaglio a mano (gli operativi saranno comunicati alla chiusura del gruppo)
Tasse aeroportuali
Pernottamenti in hotel o guesthouse in camere doppie per la maggior parte del viaggio (ad eccezione di un paio di notti in cui saranno camere multiple) con bagno privato o condiviso + una notte in casa tradizionale con futon
Trasferimenti: treno Seoul - Jeonju; bus Jeonju - Busan; treno Busan - Gyeongju; treno Gyeongju - Seoul
Attività DMZ (Korean Demilitarized Zone)
Coordinatore per tutta la durata del viaggio
Assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio
Direzione tecnica da parte del tour operator
N.B.: per motivi tecnici il programma potrebbe subire delle variazioni nello svolgimento pur rimanendo immutato nella sostanza
Cosa non è compreso nel viaggio
K-ETA (Autorizzazione Elettronica): L'obbligo di questa autorizzazione è sospeso fino al 31 dicembre 2026 per i cittadini italiani - monitoreremo la situazione e aggiorneremo il sito non appena saranno divulgate notizie certe.
Bagaglio da stiva (non ammesso)
Pasti, bevande, mance e spese personali
Biglietti o abbonamenti per i trasporti pubblici durante le visite delle città
Biglietti d’ingresso a monumenti, templi e attrazioni durante le visite
Eventuali tasse di soggiorno presso gli hotel da pagare in loco (da dividere tra i partecipanti)
Escursioni facoltative
Quanto non espressamente menzionato alla voce “Cosa è compreso”
ALTRE INFORMAZIONI
Vaccini e visti
Passaporto necessario, con almeno 3 mesi di validità residua
Trasporti
Voli Intercontinentali - treni - bus pubblici
Dove dormiamo
Hotel 3* / case tradizionali (con futon)
PROSSIME PARTENZE
Dal 01 aprile
al 14 aprile
14 giorni - 11 notti
ROMA - altre città di partenza su richiesta
2890
2640
STATO
POSTI DISPONIBILI
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere sul viaggio A spasso per la Corea del Sud
Cosa rende diverso il viaggio KeTrip tra Seoul, Busan e Gyeongju?
Il tocco KeTrip è attraversare la Corea del Sud da nord a sud e ritorno sui treni veloci, toccando città che molti tour saltano: Jeonju, con la notte in una casa tradizionale hanok, Gyeongju, antica capitale del regno di Silla, il villaggio di Yangdong e la fortezza di Suwon.
A questo si aggiungono due esperienze che danno carattere al viaggio: il trekking lungo le mura della fortezza di Geumjeong, sulle montagne alle spalle di Busan, e la giornata alla DMZ fino a Panmunjom, sul confine con la Corea del Nord, già inclusa nella quota. Il coordinatore accompagna il gruppo per tutti i quattordici giorni, anche nelle serate libere tra mercati e quartieri come Gangnam, Itaewon e Ihwa.
Com'è la giornata alla DMZ e a Panmunjom?
È un'intera giornata dedicata al confine tra le due Coree, inclusa nella quota. La mattina si ripercorrono i momenti salienti della Guerra di Corea tra monumenti commemorativi e simboli della speranza di riunificazione, con punti panoramici da cui si osserva la Corea del Nord.
Il momento più forte arriva nel pomeriggio a Panmunjom, il punto esatto in cui passa la linea di confine, dove nel 2019 si svolse la stretta di mano tra Trump e Kim Jong Un. È un'esperienza che lascia il segno, per l'atmosfera sospesa e per il peso della storia recente. Programma e accessi possono variare in base alle disposizioni delle autorità militari.
Quanto è impegnativo il trekking alla fortezza di Geumjeong?
È l'attività più impegnativa del viaggio ma alla portata di chi cammina abitualmente. Si sale in funivia fino alla fortezza, sulle montagne alle spalle di Busan, poi si percorrono circa 8 chilometri lungo le mura dal cancello sud al cancello nord, prima di scendere per il sentiero fino al tempio di Beomeosa.
Servono scarpe da trekking con una buona suola, acqua e un minimo di resistenza, perché il percorso segue i crinali con saliscendi. Il resto del viaggio, classificato di livello facile, si svolge soprattutto a piedi nelle città, con giornate piene e sveglie mattutine. Dopo il trekking il programma prevede relax sulla spiaggia e la vista sul ponte di Gwangan.
Come ci si sposta tra Seoul, Jeonju, Busan e Gyeongju?
Gli spostamenti tra le città sono inclusi nella quota: treno veloce da Seoul a Jeonju, bus da Jeonju a Busan, treno da Busan a Gyeongju e da Gyeongju di nuovo a Seoul. I treni ad alta velocità coreani sono puntuali, comodi e attraversano le campagne a oltre 300 chilometri orari.
Nelle città ci si muove a piedi e con i mezzi pubblici, i cui biglietti non sono inclusi e si pagano in loco, idealmente con la carta prepagata T-Money. Anche il trasferimento in taxi tra Gyeongju e il villaggio di Yangdong si paga sul posto. Il coordinatore gestisce percorsi, coincidenze e orari, e si viaggia con il solo bagaglio a mano per muoversi agilmente sui treni.
Com'è dormire in una casa hanok a Jeonju?
A Jeonju si trascorre una notte in una hanok, la casa tradizionale coreana in legno con tetti curvi e cortile interno, dormendo sui futon stesi a terra come vuole la tradizione. Le hanok sono riscaldate dal sistema ondol, il riscaldamento a pavimento usato in Corea da secoli.
Jeonju ospita il più grande villaggio di case tradizionali del Paese, con centinaia di hanok lungo le vie storiche, ed è conosciuta come città slow. Nel pomeriggio si passeggia tra botteghe artigiane e case da tè, fino al quartiere di Jaman con i suoi murales e caffè alternativi. Jeonju è anche considerata la patria del bibimbap.
Cosa si vede a Gyeongju, l'antica capitale di Silla?
Gyeongju fu la capitale del regno di Silla per quasi mille anni ed è soprannominata il museo senza muri: le tombe reali a tumulo sorgono in pieno centro, tra le strade. Si visitano l'osservatorio di Cheomseongdae, tra i più antichi dell'Asia orientale, e lo stagno di Anapji con la sua pagoda.
Il secondo giorno è dedicato ai due siti patrimonio UNESCO più celebri della città: il tempio di Bulguksa, considerato il più bello del Paese, e le grotte di Seokguram, che custodiscono una statua del Buddha scolpita nella roccia. Da Gyeongju si raggiunge anche il villaggio tradizionale di Yangdong, tra i meglio conservati della penisola.
Cos'è il villaggio tradizionale di Yangdong?
Yangdong è un villaggio storico nei dintorni di Gyeongju, tra i meglio conservati della Corea e patrimonio UNESCO. Le sue antiche case, alcune abitate da secoli dalle stesse famiglie nobili, sono immerse in un paesaggio rurale di colline e campi, lontano dal ritmo frenetico delle città coreane.
Non è un villaggio ricostruito per i turisti: è ancora abitato, e la visita si fa passeggiando con calma tra le case con i tetti di tegole e di paglia. È il modo migliore per capire come si viveva nella Corea della dinastia Joseon. Il trasferimento da e per Gyeongju avviene in taxi, da pagare in loco e non incluso nella quota.
Cos'è il Gamcheon Culture Village di Busan?
È un quartiere arroccato su una collina di Busan, nato come insediamento popolare e trasformato dal 2009 in un museo a cielo aperto grazie ad artisti e studenti d'arte. Le case dipinte di colori pastello scendono a gradoni lungo il pendio, tra murales, installazioni, gallerie e piccoli caffè.
È una delle immagini più riconoscibili della Corea e uno degli esempi più riusciti di rigenerazione urbana del Paese. L'accesso al quartiere è gratuito e lo si esplora perdendosi nei vicoli. Nel pomeriggio si scende verso il porto per il Jagalchi Fish Market, il più grande mercato del pesce della Corea.
Quali palazzi reali di Seoul si visitano?
A Seoul si visitano tre dei grandi palazzi reali della dinastia Joseon: il Gyeongbokgung, il più grande, raggiunto dalla piazza Gwanghwamun, il Changdeokgung, patrimonio UNESCO, e il Deoksugung, affacciato sul futuristico municipio. Si visita anche il santuario di Jongmyo, dedicato agli antenati della famiglia reale.
Tra un palazzo e l'altro si attraversa il villaggio di Bukchon, con le sue hanok sulla collina tra i palazzi. Un consiglio utile: chi indossa l'hanbok, l'abito tradizionale coreano noleggiabile nei negozi della zona, entra gratuitamente in diversi palazzi. Gli ingressi non sono inclusi nella quota e si pagano in loco.
Cos'è la fortezza di Suwon?
È la fortezza di Hwaseong, costruita alla fine del Settecento nella città di Suwon, a sud di Seoul, e oggi patrimonio UNESCO. Le sue mura, lunghe oltre cinque chilometri, sono perfettamente conservate e si percorrono a piedi tra torri di guardia, porte monumentali, templi e padiglioni.
È una delle ultime tappe del viaggio e si raggiunge in treno in giornata da Seoul. La passeggiata sulle mura regala viste sulla città e un'idea precisa dell'ingegneria militare coreana dell'epoca. Al rientro, l'ultima serata si trascorre nel quartiere di Ihwa, il più hipster della capitale, tra murales e pub alternativi.
Cosa mettere in valigia per un viaggio in Corea del Sud?
Servono scarpe comode per le lunghe camminate in città e scarpe da trekking con buona suola per la giornata alla fortezza di Geumjeong. Per il resto abbigliamento a strati adatto alla stagione, un impermeabile leggero e una borraccia. Conviene lasciare spazio in valigia per gli acquisti, dalla skincare coreana ai souvenir.
Si viaggia con il solo bagaglio a mano, scelta pratica sui treni veloci dove lo spazio per le valigie è limitato. Utili un adattatore per prese di tipo C e F, le stesse usate in gran parte d'Europa, e un power bank per le giornate con app di navigazione sempre accese. Il coordinatore invia una lista dettagliata prima della partenza.
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