Trekking, kayak e wildlife
Hai mai sognato di andare al Polo Nord? Con questo viaggio di gruppo KeTrip alle Svalbard puoi finalmente realizzare questo sogno, e non è neanche necessario cambiare continente. Le isole Svalbard fanno ufficialmente parte della Norvegia e infatti il primo e l’ultimo giorno li trascorreremo a Oslo per spezzare il viaggio e dare una sbirciatina ad una bella capitale europea. Il cuore del viaggio invece lo trascorreremo al 78esimo parallelo, dove d’estate regna il sole di mezzanotte e noi avremo tutta la luce di cui necessitiamo per fare vari trekking, una bella escursione in kayak, e prendere parte ad un tour in barca per vedere il tutto da un altro punto di vista. Dita incrociate per avvistare - rigorosamente a debita distanza - l’orso polare!
N.B. L'ordine delle attività potrebbe variare a causa delle condizioni.
LASCIATI ISPIRARE
I LUOGHI DEL VIAGGIO
Oslo - Longyearbyen
ITINERARIO
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COSA E' COMPRESO
Cosa è compreso nel viaggio
Voli internazionali dall'Italia low cost o di linea in classe economica diretti o con 1 scalo con solo bagaglio a mano (gli operativi saranno comunicati alla chiusura del gruppo)
Tasse aeroportuali
Pernottamenti in hotel/appartamenti (i letti potrebbero essere in condivisione)
Pasti come da itinerario dettagliato
Attività menzionate nel programma: 2 trekking + 1 boat tour + 1 kayak experience
Coordinatore per tutta la durata del viaggio
Assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio
Direzione tecnica da parte del tour operator
Cosa non è compreso nel viaggio
Bagaglio da stiva (non ammesso)
Pasti e bevande non menzionati nell'itinerario
Mance e spese personali
Escursioni facoltative
Eventuali tasse di soggiorno presso gli hotel da pagare in loco (da dividere tra i partecipanti)
Quanto non espressamente menzionato alla voce “Cosa è compreso”
ALTRE INFORMAZIONI
Vaccini e visti
Passaporto o carta d'identità valida per l'espatrio
Trasporti
Voli Internazionali
Dove dormiamo
Hotel / appartamenti (possibile bagno in comune con il resto del gruppo)
PROSSIME PARTENZE
Al momento non ci sono partenze disponibili per questo viaggio,
a breve le nuove date. Stay tuned!
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere sul viaggio Svalbard: al Polo Nord d’estate
Perché scegliere KeTrip per le Svalbard d’estate?
Con KeTrip le Svalbard d’estate si vivono in modo attivo, con una base fissa a Longyearbyen e quattro escursioni incluse con guide locali: un’uscita in kayak nell’Adventfjorden, due trekking tra montagne e ghiacciai e una giornata in barca fino al ghiacciaio Nordenskiöld. All’andata e al ritorno c’è anche una sosta a Oslo.
Restare sempre nella stessa struttura evita di rifare la valigia e lascia il tempo per le serate con il gruppo, sotto un sole che d’estate non tramonta mai. Nelle escursioni sono compresi i pranzi indicati nel programma. Il coordinatore accompagna il gruppo dall’arrivo alla partenza, e volo e assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio sono inclusi nella quota.
Cosa fare alle Svalbard in estate?
D’estate alle Svalbard si fanno trekking nella tundra e sui ghiacciai, uscite in kayak nei fiordi ed escursioni in barca verso i fronti dei ghiacciai e gli insediamenti minerari come Pyramiden. Con la luce continua del sole di mezzanotte si può stare all’aperto a ogni ora, osservando renne, volpi artiche e colonie di uccelli marini.
Tutte le attività fuori da Longyearbyen si fanno con guide locali, che conoscono il territorio e garantiscono la sicurezza in un’area dove vivono gli orsi polari. Meteo e condizioni del mare decidono molto del programma, e l’ordine delle escursioni può cambiare per sfruttare le giornate migliori.
Quanto sono impegnativi i trekking alle Svalbard?
I trekking alle Svalbard sono di livello medio e richiedono una buona forma fisica: non ci sono sentieri segnati, si cammina su tundra, pietraie e terreni a volte fangosi, con salite ripide e la possibilità di guadare torrenti di acqua di fusione. Le escursioni durano molte ore, ma il ritmo è quello del gruppo e le guide fanno soste frequenti.
Nel viaggio KeTrip il trekking verso Fuglefjella attraversa la valle di Bjørndalen e sale fino a una scogliera abitata da colonie di uccelli marini, con vista sull’Isfjorden, in circa otto ore pranzo compreso. Il trekking al Sarkofagen, di circa sei ore, sale a 500 metri tra due ghiacciai, con un panorama su Longyearbyen e l’Adventfjorden.
Servono scarponi impermeabili e già rodati, più un paio di sandali o calzari leggeri per i guadi.
Cos’è Pyramiden?
Pyramiden è una città mineraria sovietica abbandonata, a circa 50 chilometri da Longyearbyen, sulle rive del Billefjorden. Fondata dagli svedesi nel 1910 e venduta all’Unione Sovietica nel 1927, arrivò a contare circa 2.500 abitanti negli anni Cinquanta e fu chiusa nel 1998, lasciando gli edifici così com’erano.
Oggi è una capsula del tempo dell’epoca sovietica, con il monumento a Lenin più a nord del mondo, la piscina e il palazzo della cultura, mentre l’hotel è stato riaperto nel 2013. Si raggiunge solo in barca o in motoslitta, ed è dominata dalla montagna a forma di piramide che le dà il nome.
Nel viaggio KeTrip l’escursione in barca nel Billefjorden passa per Pyramiden, tra i ghiacciai e la baia di Skansbukta, con i resti di una vecchia miniera di gesso.
Come si visitano i ghiacciai alle Svalbard?
Alle Svalbard i ghiacciai coprono gran parte delle isole e si visitano in due modi: in barca, avvicinandosi ai fronti che si tuffano nei fiordi, oppure a piedi, con guide esperte, lungo le morene e sui ghiacciai più piccoli vicino a Longyearbyen. Camminare sul ghiaccio senza guida è pericoloso per la presenza di crepacci.
Tra i più spettacolari c’è il Nordenskiöldbreen, lungo 25 chilometri, che termina nel Billefjorden con una parete di ghiaccio azzurro. In barca lo si osserva a distanza di sicurezza, perché dal fronte possono staccarsi blocchi di ghiaccio. Sopra Longyearbyen, invece, il Larsbreen e il Longyearbreen si raggiungono a piedi e, se le condizioni lo permettono, la guida porta il gruppo anche sul ghiacciaio.
Che animali si vedono alle Svalbard in estate?
D’estate alle Svalbard si vedono soprattutto le renne delle Svalbard, una sottospecie che vive solo qui, più tozza e con le zampe più corte di quelle continentali, le volpi artiche con il mantello estivo scuro e milioni di uccelli marini che nidificano sulle scogliere: gabbiani tridattili, urie, piccole alche e pulcinelle di mare.
In barca si possono incontrare trichechi, foche, balene e beluga, mentre vicino ai nidi le sterne artiche, che arrivano ogni anno dall’Antartide, difendono il territorio con picchiate spettacolari. Gli orsi polari, invece, si avvistano raramente nei dintorni di Longyearbyen.
Come vestirsi per le Svalbard in estate?
Per le Svalbard in estate serve un abbigliamento da montagna invernale leggero: le temperature restano di pochi gradi sopra lo zero e il vento dei fiordi le fa percepire più basse. Indispensabili maglia termica, pile, giacca e pantaloni impermeabili e antivento, berretto, guanti e scarponi da trekking impermeabili.
Per la barca e il kayak conviene uno strato in più, perché sull’acqua il freddo si sente di più; per il kayak l’attrezzatura impermeabile di solito la forniscono gli operatori. Servono anche occhiali da sole e crema solare, perché la luce è continua e il riverbero su neve e ghiaccio è forte, e una mascherina per dormire con il sole di mezzanotte.
Cosa vedere a Longyearbyen?
Longyearbyen, il centro principale delle Svalbard con circa 2.500 abitanti, è un’ex città mineraria fondata nel 1906 dall’americano John Munro Longyear. Da vedere ci sono lo Svalbard Museum, dedicato alla storia e alla natura dell’arcipelago, il museo dei dirigibili, che racconta le spedizioni polari di Amundsen e Nobile, e la chiesa delle Svalbard.
Sulla valle si vedono ancora i piloni delle vecchie teleferiche che trasportavano il carbone, e intorno alle case pascolano spesso le renne. L’ultima miniera norvegese delle Svalbard ha chiuso nel 2025, e oggi la città vive di turismo e ricerca: ospita anche l’UNIS, il centro universitario più a nord del mondo.
Una curiosità: dal 1950 a Longyearbyen non si seppelliscono più i defunti, perché nel permafrost i corpi non si decompongono.
Cosa vedere a Oslo in poche ore?
In poche ore a Oslo si possono vedere il Teatro dell’Opera, sul cui tetto inclinato si cammina fino ad affacciarsi sul fiordo, la fortezza medievale di Akershus, il lungomare di Aker Brygge e il municipio, dove ogni anno si consegna il premio Nobel per la pace. Il centro è compatto e si gira facilmente a piedi o con i mezzi.
Chi ha più tempo può raggiungere il parco Vigeland, con oltre 200 sculture di Gustav Vigeland, o il museo MUNCH, che custodisce la più grande collezione di opere di Edvard Munch, compresa una versione dell’Urlo. Nel viaggio KeTrip la sosta a Oslo all’andata e al ritorno permette, a seconda degli orari dei voli, una passeggiata nella capitale.
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