Dalla spiritualità al relax, passando per avventurosi safari
Siete pronti ad essere i protagonisti di quest’avventura su tre ruote? Sembra strano, ma è vero. Il viaggio di gruppo KeTrip in Sri Lanka avrà un solo credo: guidare i Tuk Tuk. Che tu sia un appassionato di road trip oppure no, in questo viaggio troverai pane per i tuoi denti. Esploreremo infatti una Terra meravigliosa che ci lascerà a bocca aperta per l’entroterra lussureggiante e le coste che sono sinonimo di relax. Lungo le strade che percorreremo a velocità folli (circa 30 km/h) incontreremo foreste, templi, persone, animali selvatici e cibo spicy. Ogni equipaggio sarà composto da tre persone: uno alla guida e gli altri due dietro a sopravvivere ;)
3, 2, 1… Let’s go!
LASCIATI ISPIRARE
I LUOGHI DEL VIAGGIO
Negombo - Ridigama - Sigiriya - Kandy - Ella - Tissamaharama - Unawatuna
ITINERARIO
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Mappa indicativa: l'itinerario può subire variazioni
COSA E' COMPRESO
Cosa è compreso nel viaggio
Voli intercontinentali dall’Italia in classe economica con 1 o 2 scali con solo bagaglio a mano (gli operativi saranno comunicati alla chiusura del gruppo)
Tasse aeroportuali
Pernottamenti in hotel o guesthouse con camere doppie o triple
Noleggio tuk tuk e assicurazione (i mezzi saranno guidati su base volontaria e sarà possibile alternarsi al "manubrio")
Patente di guida tuk tuk
Safari nello Yala National Park
Coordinatore per tutta la durata del viaggio
Assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio
Direzione tecnica da parte del tour operator
Cosa non è compreso nel viaggio
Bagaglio da stiva (non ammesso)
Pasti, bevande, mance e spese personali
Carburante per i veicoli (da dividere tra i partecipanti)
Assicurazione integrativa a riduzione della franchigia per danni ai veicoli (consigliata, da acquistare in loco e da dividere tra i partecipanti)
Deposito cauzionale dei veicoli da fornire con carta di credito dei guidatori (il deposito sarà restituito al termine del noleggio, una volta effettuati tutti i controlli sui veicoli)
Patente di guida internazionale per chi vorrà guidare (circa 45 euro per persona - da richiedere almeno 30 giorni prima della partenza)
Eventuali attività (trekking/escursioni) soggette a disponibilità e da prenotarsi tramite il coordinatore di viaggio
Eventuali tasse di soggiorno presso gli hotel da pagare in loco (da dividere tra i partecipanti)
Quanto non espressamente menzionato alla voce “Cosa è compreso”
ALTRE INFORMAZIONI
Vaccini e visti
Passaporto con 6 mesi di validità residua, ETA (autorizzazione elettronica di viaggio, gratuita per gli italiani)
Trasporti
Voli intercontinentali, tuk tuk
Dove dormiamo
Hotel 3* o 4* / guesthouse (possibile bagno in comune con il resto del gruppo)
PROSSIME PARTENZE
Dal 26 dicembre
al 08 gennaio
14 giorni - 12 notti
Milano
3790
STATO
POSTI DISPONIBILI
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere sul viaggio Sri Lanka in Tuk Tuk
Perché scegliere KeTrip per un viaggio in tuk tuk in Sri Lanka?
Con KeTrip lo Sri Lanka si attraversa alla guida dei tuk tuk, in equipaggi di tre persone, con lezione di guida e patente locale incluse. Il coordinatore accompagna il gruppo per tutto il viaggio, e l’itinerario unisce templi nella roccia, Kandy, gli altopiani del tè, il safari nello Yala e il mare, con una notte in un monastero buddista.
Viaggiare in tuk tuk significa andare piano, a circa 30 chilometri orari, fermarsi dove si vuole e attraversare villaggi, risaie e piantagioni che dal finestrino di un pullman passerebbero in un attimo. Guidare non è obbligatorio, e chi preferisce viaggiare come passeggero si gode la strada senza pensieri.
Che patente serve per guidare un tuk tuk in Sri Lanka?
Per guidare un tuk tuk in Sri Lanka servono la patente italiana B, la patente internazionale in formato cartaceo e un permesso di guida locale per i veicoli a tre ruote. Nel viaggio KeTrip il permesso locale è incluso e si ottiene all’arrivo, dopo una lezione di guida, mentre la patente internazionale va richiesta prima di partire.
La patente internazionale si richiede alla Motorizzazione Civile, anche tramite un’agenzia di pratiche auto, ed è meglio muoversi almeno un mese prima della partenza. Chi guida deve avere anche una carta di credito per il deposito cauzionale del mezzo, che viene restituito alla fine del noleggio dopo i controlli.
È difficile guidare un tuk tuk?
No, guidare un tuk tuk è più semplice di quanto sembri, e la lezione all’arrivo serve proprio a prendere confidenza. Si guida con un manubrio come quello di uno scooter: l’acceleratore è sulla manopola destra, le marce si cambiano ruotando la manopola sinistra con la frizione tirata e il freno è a pedale.
In Sri Lanka si guida a sinistra e il traffico è vivace, con autobus veloci, clacson usato per segnalare la propria presenza, cani e mucche sulla strada. Durante il viaggio si procede con calma, in carovana e con molte soste, e chi guida può darsi il cambio con gli altri membri dell’equipaggio quando vuole.
Chi guida i tuk tuk durante il viaggio?
I tuk tuk sono guidati a turno dai partecipanti che vogliono farlo, su base volontaria: ogni mezzo ha un equipaggio di tre persone e può avere più di un guidatore. Il coordinatore guida sempre, insieme ai partecipanti volontari, e chi non se la sente viaggia come passeggero, godendosi il paesaggio.
Per guidare bisogna partecipare alla lezione all’arrivo e avere i documenti richiesti, compresa la patente internazionale. Nelle giornate in città o di safari i tuk tuk di solito restano parcheggiati, e per gli spostamenti si usano altri mezzi.
Che bagaglio portare in un viaggio in tuk tuk?
In un viaggio in tuk tuk si porta solo il bagaglio a mano, sia in aereo sia sul mezzo, dove lo spazio per tre persone e i loro bagagli è limitato. Meglio uno zaino o una borsa morbida al posto del trolley rigido, perché si sistema più facilmente dietro ai sedili e si carica e scarica in fretta.
Bastano abiti leggeri che asciugano in fretta, una felpa per le sere fresche degli altopiani, una giacca antipioggia leggera e il costume. Alla guida sono utili occhiali da sole, crema solare e un foulard o una bandana contro il vento e la polvere.
Com’è dormire in un monastero buddista in Sri Lanka?
Dormire in un monastero buddista in Sri Lanka è un’esperienza semplice e speciale, lontana dagli hotel turistici, a contatto con i ritmi della vita dei monaci. Si dorme in una sistemazione essenziale, nel rispetto delle regole del luogo: abiti che coprono spalle e ginocchia negli spazi sacri, scarpe tolte prima di entrare e un comportamento tranquillo e rispettoso.
Ridigama, nell’entroterra, è nota per il Ridi Viharaya, il Tempio d’argento, uno dei templi rupestri più antichi dell’isola, e la campagna intorno regala tramonti bellissimi. Nel caso raro in cui il monastero non sia disponibile, si dorme in un’altra struttura nelle vicinanze.
Com’è salire sulla Pidurangala Rock all’alba?
La salita alla Pidurangala Rock richiede in genere circa mezz’ora, prima su gradini di pietra e poi, nell’ultimo tratto, tra grandi massi dove si usano anche le mani. Dalla cima, all’alba, si vede la Roccia del Leone di Sigiriya emergere dalla giungla e dalla nebbia, uno dei panorami più belli dell’isola.
Alla base della salita c’è un tempio buddista, quindi per il primo tratto servono spalle e ginocchia coperte, e poco sotto la cima si incontra un grande Buddha disteso in mattoni. Conviene avere scarpe da ginnastica con una buona suola e una torcia o la luce del telefono, perché si parte quando è ancora buio.
Cos’è l’Elephant Road in Sri Lanka?
L’Elephant Road è il nome con cui si indica la strada che scende verso il sud dell’isola attraversando zone di foresta e savana abitate dagli elefanti selvatici, che capita di vedere a bordo strada o mentre attraversano. È uno dei tratti più emozionanti del viaggio, dove può succedere di dover dare la precedenza a un elefante.
Con gli elefanti selvatici bisogna mantenere la distanza, restare sul mezzo e non scendere per le foto, seguendo le indicazioni del coordinatore. Dar loro da mangiare è vietato e pericoloso, perché li abitua ad avvicinarsi ai veicoli e alle persone.
Si vedono i leopardi nello Yala National Park?
Sì, lo Yala National Park è uno dei luoghi al mondo con la più alta densità di leopardi, e le possibilità di vederne uno sono buone, anche se nessun avvistamento è garantito. Il safari si fa in fuoristrada con autisti locali, che conoscono i percorsi e si tengono in contatto tra loro per segnalare gli animali.
Oltre al leopardo, nello Yala vivono elefanti, orsi labiati, cervi pomellati, sciacalli dorati, pavoni e coccodrilli di palude, insieme a moltissime specie di uccelli. È uno dei parchi nazionali più antichi dello Sri Lanka e si affaccia sull’oceano, con lagune, savana e foresta secca.
Dove vedere il passaggio del treno a Ella?
Il punto più famoso per vedere il passaggio del treno a Ella è il Nine Arch Bridge, ponte ferroviario ad arcate di epoca coloniale immerso tra piantagioni di tè e giungla, a pochi chilometri dal paese. Quando il treno attraversa il ponte tra le colline verdi, è uno dei momenti più fotografati dello Sri Lanka.
Gli orari del treno cambiano e i ritardi sono frequenti, quindi conviene arrivare con un po’ di anticipo e scegliere un punto panoramico sulle colline intorno al ponte. Lungo la strada da Kandy a Ella si attraversano altopiani pieni di curve, con dighe, cascate e piantagioni di tè.
Cosa fare a Unawatuna?
A Unawatuna si viene soprattutto per il mare: la spiaggia è una baia a mezzaluna protetta da una barriera corallina, con acqua spesso calma, adatta al bagno e allo snorkeling, dove a volte si avvistano tartarughe marine. A pochi chilometri ci sono il forte coloniale di Galle e Jungle Beach, una piccola spiaggia tra la vegetazione.
Nella giornata libera, chi non vuole restare sul lettino può visitare le spiagge vicine, come Dalawella con la sua famosa altalena tra le palme, o vedere i pescatori sui trampoli lungo la costa verso Koggala. Le attività si possono organizzare in loco con l’aiuto del coordinatore.
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