On the road oltre il circolo polare artico
Attraverso gli spettacolari paesaggi del nord della Norvegia, scopriremo le splendide e selvagge Isole Lofoten dipinte dall’aurora boreale. In questo viaggio di gruppo KeTrip attraverseremo fiordi artici, villaggi di pescatori sospesi nel tempo e spiagge caraibiche… con la neve. Percorreremo la mitica E10 fino al villaggio di Å, vivremo a pieno le Lofoten tra escursioni, saune, bagni caldi, tutto in mezzo alla magnifica cornice dei rorbuer rossi affacciati sull’oceano, andando ogni sera a caccia di magia che danza nel cielo.
LASCIATI ISPIRARE
I LUOGHI DEL VIAGGIO
Evenes - Å - Reine - Svolvær
ITINERARIO
1
2
3
4
5
6
7
8
COSA E' COMPRESO
Cosa è compreso nel viaggio
Voli internazionali dall'Italia low cost o di linea in classe economica diretti o con 1 scalo con solo bagaglio a mano (gli operativi saranno comunicati alla chiusura del gruppo)
Tasse aeroportuali
Pernottamenti in hotel, guesthouse in camere doppie, triple o quadruple (i bagni potrebbero essere condivisi)
Auto a noleggio
Assicurazione di base per i veicoli
Escursione Trollfjord e aquile di mare
Coordinatore per tutta la durata del viaggio
Assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio
Direzione tecnica da parte del tour operator
Cosa non è compreso nel viaggio
Bagaglio da stiva (non ammesso)
Pasti, bevande, mance e spese personali
Carburante per i veicoli, pedaggi, parcheggi ed eventuali traghetti (da dividere tra i partecipanti)
Assicurazione integrativa a riduzione della franchigia per danni ai veicoli (consigliata, da acquistare in loco) e guidatore addizionale (da dividere tra i partecipanti)
Deposito cauzionale dei veicoli da fornire con carta di credito dei guidatori (il deposito sarà restituito al termine del noleggio, una volta effettuati tutti i controlli sui veicoli)
Escursioni facoltative in kayak o ciaspolata
Esperienza in sauna e hot pot a Reine
Eventuali tasse di soggiorno presso gli hotel da pagare in loco (da dividere tra i partecipanti)
Quanto non espressamente menzionato alla voce “Cosa è compreso”
ALTRE INFORMAZIONI
Vaccini e visti
Carta d’identità valida per l’espatrio o passaporto
Trasporti
Voli internazionali / auto
Dove dormiamo
Hotel 3*/4*, Rorbu (tipiche abitazioni dei pescatori) / Appartamenti (possibile bagno in comune con il resto del gruppo)
PROSSIME PARTENZE
Dal 13 febbraio
al 20 febbraio
8 giorni - 7 notti
MILANO
2390
STATO
POSTI DISPONIBILI
Dal 20 febbraio
al 27 febbraio
8 giorni - 7 notti
MILANO
2390
STATO
POSTI DISPONIBILI
Dal 06 marzo
al 13 marzo
8 giorni - 7 notti
MILANO
2390
STATO
POSTI DISPONIBILI
Dal 20 marzo
al 27 marzo
8 giorni - 7 notti
MILANO
2390
STATO
POSTI DISPONIBILI
Domande frequenti
Tutto quello che devi sapere sul viaggio Norvegia: isole Lofoten d'inverno
Perché scegliere KeTrip per le Lofoten in inverno?
Con KeTrip le Lofoten d’inverno si attraversano on the road lungo la strada E10, dal villaggio di Å fino a Svolvær, fermandosi tra villaggi di pescatori, spiagge innevate e fiordi. Ogni sera, quando il cielo lo permette, si esce a caccia di aurora con il gruppo, scegliendo i punti più bui e lontani dalle luci dei villaggi.
Si dorme in poche basi, tra casette di pescatori e alloggi affacciati sul mare: così non si rifà la valigia ogni giorno e le serate diventano un momento di gruppo, spesso cucinando e cenando insieme. L’escursione in gommone nel Trollfjord tra le aquile di mare è inclusa nella quota, insieme a volo, auto a noleggio e assicurazione annullamento, sanitaria e bagaglio.
Come funziona la caccia all’aurora boreale alle Lofoten?
La caccia all’aurora alle Lofoten si fa ogni sera con il cielo sereno: si controllano le previsioni dell’attività solare e della copertura nuvolosa e ci si sposta verso le zone senza nubi, lontano dalle luci dei villaggi. Le spiagge aperte sull’oceano e i fiordi con l’acqua calma sono tra i punti migliori, perché l’aurora si riflette sull’acqua.
Sulla costa il meteo cambia in fretta, quindi spesso basta spostarsi di qualche decina di chilometri per trovare una schiarita. A volte l’aurora compare all’improvviso e dura pochi minuti, altre volte danza nel cielo per ore. Il fenomeno non è mai garantito, ma ogni notte serena è una nuova occasione.
Per fotografarla con lo smartphone si usa la modalità notte, appoggiando il telefono su un supporto stabile o un piccolo treppiede; con una fotocamera servono esposizioni di alcuni secondi. Nei viaggi KeTrip il coordinatore segue le previsioni e organizza le uscite serali con il gruppo.
Cosa fare alle Lofoten in inverno?
D’inverno alle Lofoten si alternano giornate on the road tra villaggi di pescatori innevati, spiagge bianche e montagne a picco sul mare, ed escursioni con guide locali come il kayak nei fiordi e le ciaspolate. La sera si va a caccia di aurora, e tra un’uscita e l’altra ci si scalda con una sauna o un bagno caldo.
È anche la stagione dello skrei, il merluzzo che arriva dal Mare di Barents per deporre le uova lungo le Lofoten: i porti si animano di pescherecci e le rastrelliere si riempiono di pesce messo a essiccare, da cui nasce lo stoccafisso. Nei ristoranti è il momento giusto per assaggiarlo fresco.
Kayak e ciaspolate sono facoltativi e si prenotano in loco in base al meteo, che d’inverno decide molto del programma: il coordinatore aiuta il gruppo a scegliere le attività più adatte alla giornata.
Come vestirsi per le Lofoten in inverno?
Per le Lofoten in inverno serve un abbigliamento a strati pensato più per vento, umidità e ghiaccio che per il freddo estremo: grazie alla Corrente del Golfo le temperature medie restano intorno allo zero. Indispensabili maglia termica, pile, giacca e pantaloni impermeabili e antivento, scarponi impermeabili con una buona suola.
Per le serate a caccia di aurora, quando si resta fermi all’aperto anche a lungo, conviene aggiungere un piumino caldo, berretto, scaldacollo, guanti pesanti e sottoguanti per usare il telefono. Sono molto utili i ramponcini da applicare agli scarponi, perché sentieri e parcheggi sono spesso ghiacciati, e qualche scaldamani usa e getta.
Per kayak e ciaspolate l’attrezzatura tecnica di solito la forniscono le guide locali. Conviene portare anche una lampada frontale e una borsa impermeabile per proteggere telefono e fotocamera dall’umidità.
Com’è guidare alle Lofoten d’inverno?
Guidare alle Lofoten d’inverno è più semplice di quanto si pensi: la strada principale, la E10, collega tutte le isole con ponti e gallerie fino al villaggio di Å. Le auto a noleggio hanno gomme chiodate, ma sull’asfalto resta spesso uno strato di neve compatta e ghiaccio, quindi si procede con calma e con distanze di sicurezza ampie.
Il pericolo principale non è la neve ma il ghiaccio, soprattutto con il vento forte, che durante le tempeste può far chiudere temporaneamente alcuni ponti. Ci si ferma solo nelle piazzole e nei parcheggi, mai a bordo strada, dove i fossi sono nascosti sotto la neve. Vale anche per fotografare l’aurora, quando conviene indossare qualcosa di ben visibile.
Dall’aeroporto di Evenes alle Lofoten non servono traghetti, grazie al collegamento stradale Lofast aperto nel 2007. Nei viaggi KeTrip guidare non è obbligatorio: il coordinatore guida sempre, insieme a chi si offre volontario.
Cos’è il Trollfjord?
Il Trollfjord è uno stretto fiordo lungo circa 2 chilometri, con un ingresso largo appena 100 metri e pareti di roccia che salgono fino a 900 metri. Si apre sullo stretto del Raftsundet, al confine tra Lofoten e Vesterålen, e si visita soprattutto via mare, ad esempio in gommone partendo da Svolvær.
Le sue acque sono uno dei luoghi migliori per vedere da vicino le aquile di mare, le più grandi aquile d’Europa, con un’apertura alare che può superare i due metri. La costa norvegese ospita la popolazione più numerosa del continente, e durante le escursioni capita di vederle tuffarsi a pochi metri dalla barca per prendere il pesce.
Nel 1890 il fiordo fu teatro della battaglia del Trollfjord, uno scontro tra i pescatori con le barche tradizionali e i primi pescherecci a vapore per il diritto di pescare al suo interno. Nel viaggio KeTrip l’escursione in gommone è inclusa e si affronta con abiti molto caldi, perché in navigazione il vento si fa sentire.
Perché il villaggio di Å si chiama così?
Å è un minuscolo villaggio di pescatori all’estremità sud delle Lofoten, dove finisce la strada E10. Il nome deriva dall’antico norreno «á», che significa piccolo fiume: non è legato al fatto che la Å sia l’ultima lettera dell’alfabeto norvegese, anche se la coincidenza con la fine della strada ha contribuito a renderlo celebre.
Tra casette rosse sull’acqua e rastrelliere per il merluzzo, il villaggio ospita il Museo norvegese dei villaggi di pescatori e il Museo dello stoccafisso delle Lofoten. Dalla fine della strada lo sguardo si apre sul mare aperto, verso l’isola di Mosken e il Moskstraumen, uno dei vortici di marea più potenti al mondo.
Cosa vedere a Svolvær?
Svolvær è il centro principale delle Lofoten, con un porto vivace e alle spalle la Svolværgeita, la «capra di Svolvær»: una guglia di roccia con due punte tra cui i rocciatori più audaci saltano. In centro si passeggia tra il molo panoramico e le rastrelliere di merluzzo, e si visita il museo dedicato alla Seconda guerra mondiale.
Intorno al porto restano alcuni bunker dell’occupazione tedesca, e tra le curiosità c’è il Magic Ice, un bar con galleria di sculture di ghiaccio. Svolvær è anche il punto di partenza per le escursioni nel Trollfjord e per raggiungere in pochi minuti Kabelvåg e Henningsvær.
Asia