LA NOSTRA ESPERIENZA DI VIAGGIO

Come si viaggerà dopo il Coronavirus? E soprattutto quando?

Nelle ultime settimane siamo bombardati di informazioni, c’è una confusione tale che a un certo punto viene quasi voglia di spegnere telefono, computer e tv e trasferirsi a vivere in una radura deserta per non sapere più nulla di quello che accade nel mondo. Abbiamo assistito ad un evento senza precedenti e bisognerà adattarsi ad un nuovo modo di vivere e soprattutto, per quello che interessa a noi viaggiatori, di girare il nostro pianeta!

Quando si potrà viaggiare di nuovo fuori dall’Italia?
Come faremo a partire?
Dovremo fare il test ?
Dovremo avere un certificato sanitario?


E altre milioni di domande simili. Cercando sul web si trovano informazioni discordanti, questo perchè non era mai successo nulla di simile negli ultimi decenni, per cui non ci sono dati  storici da cui attingere per prendere delle decisioni e fare delle previsioni. Per questo i vari stati si stanno mobilitando e stanno discutendo su come far ripartire il turismo, cercando soluzioni che siamo il più possibile accessibili a tutti.



Con questo articolo cercheremo di raccogliere le idee che circolano. Purtroppo nemmeno noi abbiamo delle informazioni ufficiali al momento ma abbiamo raccolto tutte le varie proposte e possibili alternative che sono in cantiere dalle più attendibili fonti, per darvi alcuni scenari possibili di come e quando torneremo a viaggiare. Ci teniamo sottolineare che si tratta di pure ipotesi e che al momento non ci sono ancora decreti nè leggi approvate a riguardo.

VIAGGI IN ITALIA DOPO IL CORONAVIRUS
Da varie fonti sembrerebbe che l’Italia abbia deciso di riaprire le frontiere dal 3 giugno 2020, per l'ingresso nel paese da parte degli abitanti di altri paesi dell’UE, senza obbligo di quarantena. Questo ovviamente per salvare il settore turistico che genera più o meno il 12% del PIL nazionale (sia direttamente che indirettamente). Questa è già una buona notizia: significa che anche noi saremo abbastanza liberi di viaggiare per il nostro Bel Paese. Puo’ essere un’occasione per riscoprirlo e soprattutto per aiutare il settore a ripartire.

Sicuramente saranno molto gettonate soluzioni di camping e viaggi in auto, questo perchè ci permette di mantenere più facilmente le distanze ed evitare di poggiare la testa su cuscini sconosciuti. C’è anche da dire che le strutture ricettive stanno investendo moltissimo per adeguarsi agli standard di igiene richiesti e che, soprattutto quest’anno, saranno sicuramente soggetti a molti controlli, per cui sicuramente anche alloggiare in hotel, b&b e guesthouse può essere una soluzione sicura.

I viaggi in Italia sembravano l’unica alternativa di viaggio possibile per i prossimi mesi, così per lo meno si vociferava e invece, colpo di scena: corridoi tra paesi e passaporto sanitario.

Due concetti che ancora ci lasciano basiti davanti allo specchio al mattino mentre ci laviamo i denti e pensiamo: "Posso andare a correre ma non al mare e se ci vado devo avere l’ombrellone fatto a campana di vetro; posso fare la spesa ma non posso andare al cinema; posso andare al ristorante ma devo sedermi dietro al divisorio di plexiglass come in un penitenziario di massima sicurezza; non posso uscire dalla regione però forse, dal 3 giugno, potrò ricevere turisti untori da tutta Europa ma io non potrò uscire dal paese; anzi no, aspetta, ho letto che forse se mi faccio il passaporto sanitario e viaggio lungo un corridoio intergalattico tra paesi con parità di contagi potrò andare in vacanza in Europa quest’estate!"

Una gran confusione, allora andiamo con ordine:


VIAGGI ALL'ESTERO DOPO IL CORONAVIRUS
Sembra quasi sicuro che l’UE manterrà chiuse le frontiere per i prossimi mesi, per cui il dilemma ora è capire se potremo per lo meno spostarci all’interno dell’ Europa. I vari paesi si stiano mettendo d’accordo per cercare di salvare le nostre vacanze e i loro PIL,  adattando i mezzi di trasporto ai nuovi standard di sicurezza sanitaria, inserendo obblighi di distanziamento sociale e APP utili a controllare i nostri spostamenti e gli eventuali contagi e creando corridoi preferenziali di scabio del turismo tra paesi a pari rischio o l’obbligo di uso di Passaporto Sanitario. Ufficialmente non si sa ancora quando e se potremo lasciare l’Italia ma si vocifera che forse da metà Giugno le cose possano cambiare.

Ma che cos’è questo corridoio sanitario?

Consisterebbe in un accordo tra paesi con rischio di contagio simile, dando la possibilità ai cittadini di poter viaggiare tra questi paesi a scopo di turismo senza obbligo di quarantena.

E cosa è il Passaporto Sanitario?
Si tratta solo di un’ipotesi, uno strumento che insieme all’APP traccia contatti, che dovrebbe uscire a fine mese, dovrebbe agevolare il controllo dei viaggiatori. Si tratterebbe di un documento digitale che contiene informazioni sul viaggiatore, a cui sarà richiesto di effettuare un controllo per accertare il suo stato di salute almeno una settimana prima della partenza e, in teoria, all’aeroporto di arrivo. Dovrebbe essere previsto un ulteriore test rapido per accertare che il viaggiatore sia negativo al Covid al momento dell’arrivo ma si tratta ancora solo di supposizioni, non si sa bene cosa conterrà questo documento nello specifico nè se siamo ancora in grado di creare dei test rapidi.

Continua ad essere tutto molto confuso, ogni giorno le cose cambiano e le norme si aggiornano, ad ogni modo sembra esserci la volontà di trovare una soluzione atta a farci tornare a viaggiare con i nostri zainetti pieni di aspettative, a bordo di velivoli che avranno più l’aspetto di un ambulatorio che di un aereo. Ma ci abitueremo anche a questo e, se per viaggiare dovremo munirci di certificato, camice e mascherina... beh, lo faremo!



I VIAGGI CHE HANNO ISPIRATO QUESTO POST


I VIAGGI CHE ABBIAMO SOLO IMMAGINATO (...per ora)